La lezione francese a Prodi e Fassino

Vedendo (e sentendo) le dichiarazioni fatte da Prodi subito dopo l'elezione di Sarkozy a Presidente della Repubblica in Francia, mi si è rafforzata una convinzione avuta dopo aver assistito, su Rai News satellitare, al dibattito tra Sarkozy e la Royal. Dopo il dibattito televisivo, penso non solo al sottoscritto, ho ripensato alle notevoli differenze con quello avvenuto in Italia un anno fa. Libero contraddittorio, niente cronometro, solo il buon senso dei moderatori conduceva il dibattito. Figura barbina da parte nostra rispetto a come si svolgono le elezioni in Francia. Inoltre domenica sera Fassino & C. hanno veramente toccato il fondo. Prodi manda le congratulazioni a Sarkozy, dopo aver fatto senza pudore il tifo per Ségolène. Non solo, ma riferendosi chiaramente a Berlusconi, elogia la Royal che ha riconosciuto subito la sua sconfitta inviando le sue felicitazioni a Sarkozy. Peccato dimentichi che la differenza di voti tra Royal e Sarkozy sia di oltre due milioni di voti e non di 25.000 voti (con il sospetto di brogli a favore dell'attuale maggioranza). Nel caso francese come si poteva non riconoscere da subito il vincitore? Oltre a Prodi anche Fassino dichiara: «È la dimostrazione che la Royal ha avuto un grande successo». Infatti la sinistra ha ottenuto il 47% dei voti, solo che Fassino dimentica che a gennaio Ségolène era in vantaggio nei sondaggi, quindi si tratta di una sconfitta ancora più grave. In quanto a democrazia, Francia batte Italia (di Prodi & C.) 10 a zero.