La lezione di gran classe della tifoseria sampdoriana

Egregio Lussana, mi permetta rilevare, al di là di come finirà la vicenda giudiziaria e sportiva del Genoa, la grandissima dimostrazione di dignità e maturità sportività della tifoseria sampdoriana.
Nessun «funerale», nessuna manifestazione pubblica di sfottò...
Nonostante la notte di Berna.
Nonostante Wembley.
Nonostante Bologna.
Quelle sere, mentre tornavamo dalla Svizzera, dall’Inghilterra e dall’Emilia Romagna, andò in onda la selvaggia gazzarra bicolore di attempate massaie, affermati professionisti, distinti ragionieri, austeri assessori – non soltanto ragazzotti malcresciuti – ad invadere la città per glorificare le nostre sconfitte.
Per altro, poveri loro, non hanno portato loro fortuna quelle sbornie al veleno: si sono dovuti rovinare il fegato con le nostre quattro Coppe Italia, la SuperCoppa italiana, la Coppa dello Coppe, lo Scudetto Tricolore.
Ed oggi devono registrare anche la nostra indifferenza rispetto alle loro vicissitudini giudiziarie....
La classe non è acqua, recita un antico adagio...
Cordialissimi saluti.
Roberto Martinelli