A lezione di libertà dal marchese De Sade

A trent'anni dall'approvazione della legge Basaglia, che chiuse in Italia gli ospedali psichiatrici, il Paolo Pini inaugura il teatro La Cucina, ricavato nell'area un tempo destinata alla mensa.
I locali sono stati ristrutturati grazie ad un finanziamento di 740mila euro di Regione Lombardia e fondazione Cariplo e su progetto dell'architetto Carlo Carbone, che ha creato uno spazio scenico flessibile, senza palcoscenico né platea, di 600 metri quadri. La Cucina, gestito dalla cooperativa sociale Olinda che si occupa di tutto il complesso dell'ex Paolo Pini, non sarà un «teatro da cartellone» ma un cantiere residenziale dove le varie compagnie potranno realizzare i loro spettacoli in libertà. Una scelta in linea con l'attività di ricerca artistica che l'ex ospedale psichiatrico persegue da dodici anni con la rassegna «Da vicino nessuno è normale», che tornerà puntualmente anche la prossima estate.
I lavori proseguiranno anche nei prossimi mesi (restano da ultimare i magazzini e le sale prova) ma il teatro è già pronto per il debutto.
Si comincia stasera, con una rilettura del provocatorio Marat-Sade di Peter Weiss, ambientato nella casa di cura di Charenton dove il «divin marchese» trascorse gli ultimi anni della sua vita: uno spettacolo rivoluzionario, che ruota attorno al concetto di libertà da tutte le catene, interne ed esterne, che imprigionano l'uomo e che vedrà sul palco oltre sessanta attori, quaranta dei quali disabili, diretti da Maurizio Lupinelli.
Marat-Sade
13- 14- 15, ore 21.15
Ex ospedale Paolo Pini
Necessaria prenotazione

allo 0266200646