A lezione in metrò: iberistica fra Turati e Duomo

Le hanno chiamate «lezioni in pillole alla cittadinanza» , e di sicuro si tratta di una delle idee più originali venute in mente al popolo della protesta anti-Gelmini, che da oltre un mese sta dando vita a ogni sorta di iniziativa per ribadire la propria contrarietà alla riforma.
Stavolta, gruppi di tre ricercatori sono saliti sui vagoni dei treni delle tre linee della Metropolitana di Milano per «regalare brevi lezioni» ai cittadini, a cui hanno poi rilasciato un attestato dove si conferma che il passeggero «ha assistito con profitto alla lezione di un ricercatore precario».
Dietro l’iniziativa - che è partita alle 10
di ieri - ci sono ricercatori precari degli atenei milanesi. Fra questi Simone Cattaneo, dottorando in iberistica della Statale, che tra le fermate della linea 3 di Duomo e Turati ha tenuto un corso flash su Ramon Gomez de la Serna, autore spagnolo a cavallo tra 800 e 900.
Nel breve percorso, durato una manciata di minuti, Cattaneo ha letto alcune Grueguerias di Gomez de la Serna «perfette per queste lezioni in pillole - ha spiegato ai passeggeri interessati, perchè sono un genere letterario che l’autore definiva ’Aforismi di metafora».
Al termine delle lezioni, tra gli applausi dei passeggeri, i ricercatori precari hanno rilasciato alcuni attestati di frequenza. «Si attesta che il passeggero ha assistito con profitto alla lezione di un ricercatore precario - diceva il foglio - il cui destino è compromesso dal taglio dei finanziamenti alle università e dalle leggi relative al turn over del personale. Scienza e Cultura - continuava il volantino - sono le fondamenta di un Paese moderno: aiutiamole».
Intanto, le lezioni «all’aperto» sono andate avanti in piazza Mercanti (chimica), in Galleria Vittorio Emanuele (matematica) e presso la stazione Garibaldi.