A lezione con le ricette d’Oltremanica

Si parte dal «breakfast», che letterlamente spezza il digiuno, e si arriva alle prelibatezze d’Oltremanica. «Per imparare a capire l’inglese e gli inglesi», come recita il sottotitolo de La lingua nel piatto, il libro (edito da Mursia) scritto da Renata Beltrami e Silvia Mazzola, due italiane che, da anni, vivono a Londra. E contraddicono il luogo comune per cui la tradizione culinaria inglese non esiste. Dalle aringhe («kipper» o «red», a seconda dell’affumicatura) per colazione, al classico «pudding»: da non confondere con un banale budino, perché può essere dolce ma anche salato, speziato, persino superalcolico. Scioglilingua e trabocchetti, anche in cucina: come i «singing hinnies»: i dolcetti che cantano quando vengono preparati. Fritti nel burro.