La lezione del sacrificio di Venturini

Caro Direttore, vorrei ricordare un episodio, ormai quasi dimenticato, avvenuto a Genova, quasi 40 anni fa. Eravamo nel 1970, il segretario del partito di destra Msi, Giorgio Almirante, teneva un comizio, in piazza Verdi. Per la campagna elettorale delle regionali di giugno. Quando il comizio iniziò alcune centinaia di manifestanti di sinistra tentarono l'assalto al palco. La polizia, probabilmente colta di sorpresa, in un primo tempo, arretrò e l'urto più violento venne sostenuto dal servizio d'ordine del Msi. Poi la polizia disperse il gruppo degli assalitori. Rimasero feriti alcuni militanti del Msi, tra i quali Ugo Venturini. Morirà dopo il ricovero in ospedale e dopo un intervento chirurgico: è il primo o uno dei primi militanti di destra a morire in uno scontro di piazza. Seguirà un stagione di lutti e violenze da ambo le parti. La città dimenticherà presto l' episodio. Ora la vicenda è rievocata, con equilibrio, in una recente pubblicazione (Donatella Alfonso e Luca Borzani, Genova il 68, Fratelli Frilli editori,2008). Ampia, fu all'epoca la mistificazione dei fatti circa le responsabilità. Lotta continua uscì nel novembre del '70 con un titolo del genere: «Giustiziato il fascista Venturini».
Perché rievocare quell'episodio? Per la mia età e per la mia cultura e formazione non potevo essere ad alcuna di quelle manifestazioni. Dai manifestanti di opposto colore mi separa prima di tutto l' orientamento culturale. Oggi a distanza di anni, in un clima di contrapposizione violenta, anche se per fortuna solo verbale, che fa perdere il senso delle questioni politiche, è utile rievocare certi tempi a memoria che la violenza fisica o verbale non è segno di forza ma di debolezza e chi spesso è nell'errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità. Sarebbe bello alla vigilia di una nuova campagna elettorale per le regionali non solo che gli elettori fossero più attenti ai dati reali delle situazione genovese e ligure, ma che la nostra amministrazione comunale, a conforto di questa impostazione, ricordasse, con una targa o con l' intitolazione di una via, l'episodio e la sua sfortunata vittima. La prima di una lunga serie, di entrambe le parti.
*componente direttivo cittadino Pdl Genova