Lezione di stile da Forza Italia: «Ma se fosse successo a noi»?

Massimo garantismo. Questa la linea di Forza Italia a Genova sulla vicenda di Mensopoli. Nessun attacco al sindaco Marta Vincenzi, al suo braccio destro Stefano Francesca e agli assessori Paolo Striano e Massimiliano Morettini coinvolti nell’inchiesta. Nulla di tutto ciò, gli azzurri mantengono il «low profile» ma si interrogano su un solo aspetto: «Che cosa sarebbe successo se in uno scandalo del genere fosse finito un sindaco di centro destra ?».
Domanda che si pone in primis il coordinatore cittadino del partito, l’on. Roberto Cassinelli che sottolinea la diversità di atteggiamento tra le due parti politiche: «Forza Italia, nel valutare con attenzione gli eventi che hanno messo in crisi la giunta- spiega Cassinelli-, richiama il proprio atteggiamento volto al rispetto assoluto del ruolo e dell’autonomia della magistratura e conferma la convinta adesione al principio della massima garanzia nei confronti delle persone coinvolte».
Quindi nessun braccio di ferro in consiglio comunale. La scelta del gruppo forzista è quella di far proseguire le indagini, «sperando che si chiudano il prima possibile e facciano chiarezza su tutta la vicenda». Forza Italia non chiede nemmeno che le dimissioni dei due assessori e dall’uomo immagine del primo cittadino vengano accolte dalla Vincenzi, «non siamo qui per dare suggerimenti a nessuno» chiarisce il coordinatore azzurro (Raffaella Della Bianca dice solo che lei, al posto di Marta, si sarebbe dimessa). «Quello che ci fa specie- prosegue Cassinelli- è che a finire in una situazione di questo tipo sia un sindaco che aveva promesso discontinuità con il passato». Più duro l’atteggiamento di Alleanza Nazionale, con Giuseppe Murolo che chiede chiarimenti alla Vincenzi nel dibattito previsto per questo pomeriggio in consiglio comunale: «Non vogliamo monologhi senza contraddittorio- attacca Murolo- il primo cittadino ci dovrà spiegare da subito quali provvedimenti intende prendere per il mantenimento della macchina comunale». Sempre per Alleanza Nazionale si muove anche il capogruppo in Regione Gianni Plinio che chiede che su Mensopoli si esprima anche il presidente della Regione Claudio Burlando: «Spero che il governatore accolga la mia richiesta e contribuisca a fare chiarezza. Chiederò di fare chiarezza anche negli appalti regionali».