A lezione di storia davanti al grande schermo

Da oggi a domenica, Alatri e Anagni ospitano la prima edizione del «Saturno Film Festival» dedicato al rapporto tra settima arte e Storia. Ospite d’onore Omar Sharif

Francesca Scapinelli

La Ciociaria, terra intrisa di storia, arte e cultura, è anche terra di cinema. Molti registi l’hanno infatti prescelta come set naturale per i loro film. Ecco perché la provincia di Frosinone è la «culla» ideale per ospitare una manifestazione interamente dedicata all’affascinante rapporto tra il grande schermo e la Storia. Il «Saturno Film Festival» ambisce ad essere la prima rassegna internazionale del cinema e documentario storico, in programma da oggi a domenica ad Alatri e Anagni nell’ambito del «Festival del Tempo».
Le due cittadine ospiteranno una serie di proiezioni, tavole rotonde, retrospettive, conversazioni con registi, attori e studiosi, mostre e iniziative per le scuole. Tra gli appuntamenti clou, sabato 5 novembre, la consegna del Premio Saturno per il cinema a un ospite illustre: l’attore Omar Sharif. Da ricordare anche - in programma oggi - l’omaggio al regista Alessandro Blasetti, di cui sarà proiettato il capolavoro del 1940 La corona di ferro.
Ideatori di una manifestazione così originale, un vero e proprio itinerario tra memoria, racconto del passato e cinematografia, sono lo sceneggiatore e scrittore Pierluigi Frassineti con l’associazione Almavisiva e la produttrice Mariella Li Sacchi. La direzione artistica è affidata a uno tra i massimi esperti di critica e storia del cinema: Ernesto G. Laura, regista e sceneggiatore.
«Tutto è iniziato un anno fa, quando mi sono accorto che mio figlio guardava il film Il gladiatore con entusiasmo, e che si è appassionato alla storia a tal punto da rivederlo decine di volte - racconta Frassineti -. Allora, assieme a Mariella, ho pensato a un contenitore in cui parlare di storia attraverso il cinema e viceversa, una rassegna in grado di coinvolgere il pubblico proprio come quella pellicola ha saputo fare con mio figlio». E poter «agganciare» anche l’interesse dei più giovani è proprio uno degli obiettivi dell’evento. Sono infatti coinvolte numerose scuole superiori della provincia di Frosinone, e a loro si rivolgono le proiezioni e i dibattiti mattutini.
Insieme con storia e cinema, mito e leggenda sono parte integrante del Festival. Perché Saturno? «Perché nella mitologia latina è il dio del tempo, Chronos per i greci - spiega Ernesto Laura -. Inoltre, questa divinità ha un legame particolare con la Ciociaria. Secondo il mito, infatti, dopo alterne vicende Saturno vi si stabilì, in qualità di protettore delle messi e dell’agricoltura».
I filoni tematici principali del palinsesto sono l’Islam e la Shoah. Ecco alcune delle proiezioni in programma: Le crociate di Ridley Scott (questa mattina alle 9.30), a confronto con Saladino, del regista egiziano Youssef Chahine (domani alle 10).
In anteprima assoluta, poi, la spettacolare docu-fiction Le crociate. La mezzaluna e la croce, una produzione History Channel (sempre domani alle 15). Alla rievocazione dell’olocausto è invece dedicato The Maelstrom. A family chronicle, di Péter Forgàcs (questa sera ore 19.30). Attraverso il montaggio dei filmini amatoriali di una famiglia ebrea olandese, la pellicola offre un ampio spaccato degli anni ’30 e ’40.
Gli ultimi due giorni del Festival, infine, saranno proiettate due importanti pellicole sulla Napoli a cavallo tra Sette e Ottocento: Fuoco su di me di Lamberto Lambertini (nel cast, Omar Sharif) e Il resto di niente di Antonietta De Lillo.
Saturno International Film Festival (realizzato con Regione Lazio, Provincia di Frosinone e altre istituzioni) sarà all’Auditorium di Anagni per le tavole rotonde e le conversazioni; alla sala Politeama e Biblioteca comunale di Alatri per le proiezioni di film e documentari. Informazioni allo 06.58331842 e 06.5817769.