La lezione del veterano: Jimenez sale in cattedra al Bmw Championship

Lo chiamano il «Flagship» - la nave ammiraglia - del Tour europeo ed in effetti il Bmw Pga Championship è il torneo più importante e prestigioso dell’European Tour, l’organismo che gestisce il circuito del vecchio continente e che riunisce tutti i giocatori affiliati a questa sorta di «sindacato» nei professionisti. Torneo importante non solo per il suo montepremi - quest’anno arrivato alla cifra record di 4 milioni e mezzo di euro - ma per il riconoscimento che i professionisti gli tributano con la loro massiccia presenza ovunque essi siano ormai dislocati nel mondo globale del golf. Un torneo che da sempre - fu giocato la prima volta nel 1972 quando nacque l’associazione dei professionisti di torneo europeo - offre un cartellone di prim’ordine ed emozioni degne di un torneo «major».
Così è stato anche per l’edizione 2008 disputatosi sull’ormai tradizionale percorso del West Course di Wentworth, alle porte di Londra in uno scenario di natura e pubblico direi inimitabile. C’erano tutti o quasi i migliori - mancavano, assenti giustificati quali Padreig Harrington, Sergio Garcia, Ian Poulter e Vijai Singh, quest’ultimo ritiratosi all’ultima ora per ragioni di salute - ma non per questo il torneo ha perso del suo carisma e del suo pathos. Un finale mozzafiato che si è prolungato oltre le 72 buche regolamentari con un play off tra il veterano Miguel Angel Jimenez ed il giovane rampante britannico Oliver Wilson. Vittoria alla seconda buca di spareggio per lo spagnolo che con questo prestigioso titolo ha aggiunto forse la perla più importante alla sua ventennale carriera sul Tour. Per Wilson, sicura star in tempi brevi, un settimo secondo posto nel giro delle ultime due stagioni che la dice lunga sul potenziale del ventisettenne giocatore britannico.
Dopo le prime due giornate un ritrovato Paul McGinley, irlandese con tre Ryder Cup nel suo curriculum, aveva preso prepotentemente la testa del torneo con quattro colpi di vantaggio - ed un punteggio record di meno 13 per le 36 buche - su Robert Karlsson e Miles Turnecliff. Karlsson perdeva colpi nelle buche iniziali e si vedeva raggiunto da Jimenez e poi da Wilson. Lotta, coltello tra i denti, tra il veterano ed il giovane emergente con reciproci sorpassi e con Wilson che sbagliava clamorosamente alla 17 lasciando il passo allo spagnolo. Un birdie alla 18 - par 5 - sarebbe bastato a Jimenez per chiudere la partita ma così non è stato e dopo che anche Karlsson mancava il birdie dalla corta distanza - per un ennesimo terzo posto - il play off si riduceva ai due giocatori protagonisti dell’ultimo giro. Pareggiata una prima volta in par la 18 Jimenez non si lasciava sfuggire il birdie al secondo tentativo coronando con un grande successo e 750mila euro di prima moneta il suo ventesimo anno sul Tour europeo. Al terzo posto insieme a Karlsson un ottimo Luke Donald risalito alla grande con un 65 finale e alle loro spalle il bravissimo indiano Randawa. Eliminati di lusso dopo le 36 buche: Colin Montgomerie, Ernie Els e Justin Rose, numero uno europeo nella passata stagione.
Negli Stati Uniti con un birdie all’ultima buca Phil Mickelson - numero due al mondo - si è aggiudicato il Crowne Plaza Invitational al Colonial di Fort Worth in Texas. Seconda vittoria stagionale per il mancino di San Diego che si è aggiudicato una prima moneta di 1 milione 100mila dollari precedendo di un colpo l’australiano Rod Pampling ed il sudafricano Tim Clarke. Mickelson con questa seconda vittoria conquista il suo 34° titolo ed è l’unico giocatore sul Tour americano ad aver vinto più di un torneo negli ultimi cinque anni.
Tempo da lupi e punteggi da brivido nel primo «major» americano del Senior Tour, il Pga Championship. Sul percorso di Oakhill la vittoria è andata all’americano Jay Haas. Presente anche il nostro Costantino Rocca che, malgrado un dito infortunato, ha passato il taglio chiudendo però solo in 71ª posizione.