Lezioni in piazza, si unisce anche un prof della Cattolica

Corsi spostati in Galleria per il maltempo: centinaia gli studenti a lezione

di Beatrice Bedeschi

Continuano le «lezioni in piazza» degli universitari, come protesta contro la riforma della scuola approvata in via definitiva due giorni fa. Abbandonato il sagrato del Duomo e le altre piazze all’aperto, gli studenti della protesta si sono dati appuntamento con i professori che aderiscono in Galleria, dove volontari del movimento hanno allestito un «Info-point» improvvisato per smistare gli studenti. A partire dal mattino e fino al tardo pomeriggio, si sono susseguite le lezioni più disparate: più di cinquanta ragazzi hanno seguito in un angolo della Galleria la lezione di Cultura araba della professoressa Forte, mentre in un altro angolo un crocco di giovani seduti per terra ascoltava prendendo appunti la lezione di lingua spagnola. Tutto insomma come nelle aule tradizionali delle Università. E intanto la protesta si allarga alle private: ieri, fra i docenti che hanno aderito alle lezioni all’aperto c’era anche Fausto Colombo, della facoltà di Scienze Politiche dell’Unviersità Cattolica del Sacro Cuore, che ha tenuto una lezione sui “Baby boomers”, i figli del boom economico. «Anche se il nostro ateneo non è coinvolto dai tagli delle legge 133 - ha spiegato Colombo - sono qua a portare la mia solidarietà alle mobilitazioni di protesta nel mio giorno libero, dedicando una lezione alla cittadinanza. Questa iniziativa delle lezioni all’aperto - ha continuato il docente - è un ottimo mezzo per far capire che l’università è un bene di tutti». » E a proposito della visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aggiunto: ««Il presidente è un uomo illuminato, come faranno i miei colleghi li ricorderei che l’università è realtà intensa che vuole essere liberata e che per migliorare ha bisogno di essere viva. Se ci tagliano i fondi per la ricerca sarà difficile andare avanti. Vorrei che molti cittadini venissero a vedere cosa facciamo». L’iniziativa di protesta continua a destare curiosità nei passanti: cittadini e turisti si sono fermati ad ascoltare le diverse lezioni, fra le quali «Letteratura e partecipazione civile nell’Italia di Dante».