L'Fmi avverte: "Italia, devi ridurre la spesa"

Rato interviene a Cernobbio: "Gli effetti della crisi dei mutui subprime si vedranno nel 2007 e nel 2008. Il peggio forse deve ancora venire. Italia poco colpita, ma attenti alla spesa primaria e alla crescita, ancora troppo bassa"

Cernobbio - Per il direttore generale dell’Fmi Rodrigo Rato è "ancora presto" per dire se il peggio è passato nella crisi scatenata dai mutui subprime Usa. Parlando a margine del workshop Ambrosetti, Rato ha spiegato come quella attuale è "una crisi che avrà i suoi effetti nel 2007 e nel 2008", ma sulla cui durata è difficile ancora fare previsioni. Di certo, ha spiegato il direttore dell’Fmi, le conseguenze sull’economia "saranno maggiori in Usa, Europa e Giappone", meno su quelle economie dei paesi in via di sviluppo che mostrano buoni fondamentali di crescita.

L'Italia non rischia "Il sistema finanziario italiano non è colpito particolarmente" dalla crisi dei mutui subprime Usa e l’Italia avrà solo conseguenze di tipo generale. È quanto ha affermato il direttore generale dell’Fmi Rato sul caso italiano. Ma il Fondo monetario internazionale "insiste sul fatto che l’Italia deve rafforzare il livello potenziale della crescita economica, che è limitato all’1,5%" e questa debolezza rappresenta un problema chiave nella prospettiva di invecchiamento della popolazione. Inoltre per l’Italia Rato ha rilevato la preoccupazione dell’Fmi per "un indebolimento del percorso di risanamento dei conti pubblici", che invece rappresenta "un prerequisito" per affrontare i problemi di lungo termine del Paese. E l’Italia, ha detto, deve procedere ad una "riduzione della spesa primaria".