A Lhasa arrestati 9 monaci: «Sono dei terroristi»

Le autorità cinesi continuano la repressione in Tibet. Ieri la polizia cinese ha dichiarato di aver arrestato nove monaci buddisti sospettati di aver compiuto un attentato dinamitardo contro un edificio governativo. Lo rivela l’agenzia Nuova Cina che insieme alla notizia degli arresti dà anche notizia dell’attentato avvenuto il 23 marzo scorso. Secondo l’agenzia ufficiale di Pechino il presunto capo della cellula e gli altri 8 monaci hanno tutti confessato. Sempre secondo fonti ufficiali il capo della cellula sarebbe il monaco di alto rango del monastero di Tongxia, nel distretto di Gyanbe.
Nella serata di ieri intanto la fiaccola olimpica è arrivata in Tanzania, unica tappa africana del suo viaggio. Il presidente del Comitato olimpico tanzaniano, Filbert Bayi ha dichiarato di non aspettarsi alcuna protesta anti-cinese durante il passaggio della fiaccola olimpica a Dar es Salaam: «Non prevediamo alcun problema come manifestazioni di piazza».