«Li bloccheremo con una valanga di firme»

Onorevole Matteo Salvini, il Comune ha ricevuto le comunità islamiche per cominciare a parlare di mosche.
«Già aprire le porte del palazzo dei milanesi a gente varia ed eventuale che magari vive nell’illegalità è un brutto segnale».
Cominciamo bene.
«Pisapia e i suoi passano più tempo a incontrare rom e islamici che i milanesi delle periferie».
Che male c’è a pregare?
«Non c’è nessun male. E, infatti, noi non abbiamo nessun problema con i protestanti, con i buddisti, con i valdesi. E nemmeno con gli hare krishna».
E perché solo con gli islamici?
«Non sarà un caso se è una religione non ancora riconosciuta dallo Stato italiano».
E perché?
«Perché non c’è un solo Islam, ce ne sono venti diversi. Non si capisce mai con chi si abbia a che fare».
Sempre il loro Dio pregano. Lasciamoli pregare.
«Alcuni non pregano Dio, ma predicano l’odio».
Alcuni.
«Per molti di loro l’Islam non è una religione, ma un modo di vivere, una legge».
Anche il cristianesimo è un modo di vivere.
«Non facciamo finta di non capire. Quello dell’Islam non è un problema religioso. Si limitassero a pregare il loro Dio, non ci sarebbe nulla di male».
E allora il male dov’è?
«L’ho già detto. Predicare l’odio e nei contatti con il terrorismo internazionale».
Non sarà un luogo comune?
«Macché luogo comune. Ieri a Palazzo Marino è entrato un signore che nella moschea di viale Jenner ha ospitato non uno, ma decine di personaggi legati al terrorismo internazionale».
Con una grande moschea ci potrebbe essere un maggior controllo.
«Nessun controllo, perché gli islamici sono incontrollati e incontrollabili. Chi la gestirà, chi farà le prediche, cosa dirà durante le preghiere?».
Il vicesindaco Maria Grazia Guida dice che piccole moschee servono per “creare una convivenza pacifica e serena”.
«Se fossi in un amministratore mi preoccuperei prima di tutto di chiudere i luoghi di preghiera illegali. E questo deve valere per tutti quelli che non sono in regola, anche per il Leoncavallo».
L’assessore Chiara Bisconti che gli islamici hanno il diritto di “avere luoghi di culto dignitosi”, basta palestre.
«La Bisconti ha la delega al Benessere, parli con alcune maestre delle donne a cui i mariti frequentatori di moschee irregolari impediscono di frequentare le altre mamme e perfino di imparare l’italiano».
Gli assessori vorrebbero “valorizzare la pluralità di convinzioni”.
«Ma guardino in giro per il mondo cosa sta succedendo».
Pisapia ha vinto le elezioni con le moschee nel programma.
«Sono sicuro che nemmeno i suoi elettori vogliano la moschea. Noi lo aspettiamo al varco. Ci dica dove le vuole fare e noi andremo a sentire i residenti del quartiere».
Raccoglierete firme?
«Una valanga di firme li fermerà».
Niente piccole moschee di quartiere?
«Dare spazi agli islamici è suicida».
La grande moschea?
«Men che meno».