Li denuncia e la sequestrano

Era sfruttata da una banda di albanesi che la costringeva a prostituirsi e quando si è ribellata, denunciando alla polizia la sua storia, è stata tenuta sequestrata alcuni giorni. È l’odissea di una romena di 19 anni, che alla fine è uscita dal giro di soprusi e violenze a cui era sottoposta facendo finire in manette i suoi aguzzini, quattro albanesi, dai 22 ai 28 anni, e un italiano, di 61, arrestati dagli agenti del commissariato Esposizione.
La straniera lo scorso 2 novembre si era recata negli uffici del commissariato e aveva raccontato lo sfruttamento ma era stata poi rintracciata dalla banda che l’hanno sequestrata inizialmente in un appartamento a Milano e poi in un’abitazione di Roma, a Tor Bella Monaca. Gli agenti del commissariato Esposizione, grazie a controlli telefonici sui cellulari, sono riusciti ad individuare due appartamenti in via Giovanni Battisti Scozza tenuti sotto controllo dalla banda, in uno dei quali la giovane era rinchiusa. Al momento dell’irruzione nelle case, la polizia ha trovato i cinque, quattro albanesi e l’italiano, e la vittima, insieme ad altre due giovani straniere, che è stata liberata.
Gli albanesi dovranno rispondere di sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione e due di loro anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e di falso materiale per la creazione di supporti per patenti false. L’italiano, invece, è stato arrestato per sequestro di persona e denunciato per favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina.