«Prima li invio e poi li trascrivo sul mio diario»

Non mi piacciono le abbreviazioni. Io scrivo «Ti voglio tanto bene», non certo «TVTB»

Signorina Fabiani, lei è bellissima. Chissà quanti sms riceve ogni giorno dagli ammiratori.
«Messaggi ne ricevo soprattutto via internet».
Cliccarla sul suo sito ufficiale è sempre un piacere. Ma anche il cellulare sarà spesso rovente.
«Effettivamente gli sms mi piacciono da morire».
Sono più quelli che invia o quelli che riceve?
«Ne invio e ne ricevo tantissimi».
Lo sa che nel servizio Vip Line la si vede con Mascia Ferri ammiccare alla telecamera e dire: «Vuoi parlare con me? Chiamami, ti sto aspettando! Non vedo l’ora di sentire le vostre voci e divertirmi con voi!»?
«Mai autorizzato nulla del genere».
Per colpa degli sms ha avuto anche qualche problema.
«A che cosa si riferisce?».
Alla vicenda Ventura-Bettarini, quando nel pieno della loro crisi matrimoniale vennero resi pubblici alcuni presunti messaggini bollenti tra lei e il calciatore.
«Quella fu una palese violazione della privacy. Oggi sto molto più attenta a ciò che dico e scrivo usando il cellulare».
A che età ha ottenuto il telefonino?
«Sedici anni. Un po’ perché lo desideravo, un po’ perché i genitori volevano controllarmi nelle mie prime uscite serali».
Quando ha inviato il suo primo sms?
«Esattamente 15 anni fa. Da allora sono sempre aggiornata su tutte le promozioni più convenienti».
Qual era il testo del messaggino d’esordio?
«Un sms d’amore».
Inviato a chi?
«Al mio fidanzatino».
Poi ne sono venuti molti altri.
«Di sms, intende?».
Beh, anche di fidanzatini...
«E chi non li aveva a quell’età...».
Quando invia i messaggini usa anche lei il linguaggio abbreviato dei giovani di oggi, tipo «TVTB», che sta per «Ti Voglio Tanto Bene»?
«Questo linguaggio sincopato non fa per me».
E qual è il linguaggio che fa per lei?
«Amo la poesia e continuo ad avere un debole per carta e penna». Poesia, carta e penna. L’esatto contrario dello stile-sms.
«Ma io sono riuscita a conciliare questi due registri verbali».
In che modo?
«Prima invio gli sms. E poi li trascrivo su un diario».
Perché non lo pubblica? Potrebbe diventare un best seller...
«Le farò sapere».
Magari con un sms.