Dal Libano alla Corea del Sud I giovani stilisti in passerella

Tanti giovani. Tanto talento. Accanto ai grandi nomi che stanno sfilando in questi giorni, ci sono anche loro. Hanno tutti dai 30 ai quarant’anni, una lunga storia di collaborazioni con griffe note alle spalle, e oggi (oltre alla faccia) sulle etichette ci mettono anche il nome. Oggi calcheranno le passerelle gli abiti di due talentuosi come Albino (Albino D’Amato, 34 anni, italoparigino) e 6267 (alias Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi). Ma i loro sono nomi già affermati e apprezzati, come quello del napoletano Francesco Scognamiglio, che ha sfilato sabato sera al Circolo della Stampa, con una collezione ispirata a donne-icona.
Già affermata anche la griffe di Mina Lee, (al secolo Jeon Min Lee), 39enne coreana arrivata 15 anni fa a Milano da Seul. Dopo anni di sana gavetta da Luisa Beccaria, Escada e Fiorucci, Mina ha fondato un marchio tutto suo: Derencuny. Domenica sera, con la sua collezione ha raccontato una favola medievale: con i suoi abiti, pur molto femminili, che somigliavano alle armature dei cavalieri erranti.
Altro giovane talento, Gabriele Colangelo. Poco più di 30 anni, collaborazioni con Versace e Cavalli nel curriculum, attuale designer di Amuleti J, sabato ha debuttato fuori dal calendario ufficiale con il suo marchio: semplicemente, Colangelo, e una collezione ispirata all’astrattismo di Alberto Burri. Poco più che trentenne è anche Manuele Malenotti, titolare della griffe Belstaff che ha sfilato ieri alla Fondazione Pomodoro con una collezione ispirata all’aviatrice Lady Lindy - e che veste da anni tutti i protagonisti dei film d’azione (fra i prossimi, Indiana Jones e Batman)
Venerdì e sabato sfileranno infine i giovani di White Club, quelli di Regeneration e di Next Generation. La prima, associazione no profit (lancia stilisti emergenti e li mette in contatto con buyers e produttori internazionali), venerdì farà sfilare cinque nuovi talenti. Fra questi la prima designer di moda musulmana a essere entrata in un calendario italiano, la 37enne libanese Milia M alias Milia Maroun. Regeneration (progetto ideato dalla Camera nazionale della moda italiana, e sostenuto dall’assessore Tiziana Maiolo) promuove i giovani stilisti che diventano anche imprenditori, come il 42enne Andrea Turchi, che sfilerà sabato. Sempre sabato, con Next Generation - su iniziativa della Camera della moda e della Camera di commercio - debuttano infine quattro giovanissimi. E non importa se sarà il giorno di chiusura delle sfilate. E se Anna Wintour non li andrà a vedere. Perché loro si faranno notare comunque. Se non altro perché Giulia Burrascano, Vanessa Cinquemani, Maurizio Iapicca e Ave Ante Vesperum Edita (alias Valentina Vizio ed Elena Pignata) hanno tutti fra i 23 e i 29 anni.