Libano, la firma di Al Qaida sui missili contro Israele

da Beirut

Il braccio iracheno di Al Qaida ha rivendicato su internet la responsabilità di un lancio di missili dal Libano su Israele come parte di una «nuova offensiva» contro lo Stato ebraico. «Un gruppo di leoni dell’Organizzazione di Al Qaida in Mesopotamia ha lanciato, dopo una fase di pianificazione e di osservazione, una nuova conquista contro lo Stato ebraico, sparando dieci missili dalla terra dei musulmani in Libano contro obiettivi selezionati nel nord dello Stato ebraico», si legge nel comunicato. È la prima volta che Al Qaida o il suo braccio iracheno, guidato da Al Zarqawi, rivendica un’azione contro Israele a partire dal territorio libanese. La data dell’attacco non è precisata. Martedì sera almeno tre razzi Katiuscia, lanciati dal Libano meridionale, sono caduti sul nord di Israele, causando cinque feriti. In ritorsione caccia israeliani hanno compiuto un raid su una base palestinese. Ma dal Libano sia i palestinesi del Fplp sia gli hezbollah hanno negato ogni responsabilità nel lancio dei razzi. Il testo attribuito ad al Qaida aggiunge che «i fratelli hanno condotto l’operazione come stabilito e si sono ritirati». «Il peggio deve ancora venire», conclude il comunicato.
Nel frattempo sono tornati in azione gli attentatori suicidi in Cisgiordania. Un kamikaze palestinese è stato intercettato a un posto di blocco israeliano vicino a Tulkarem. Il giovane vistosi scoperto si è fatto esplodere uccidendo un ufficiale israeliano e due palestinesi nelle vicinanze. Secondo le autorità israeliane il terrorista apparteneva alla Jihad islamica e con l’enorme quantità di esplosivo che indossava avrebbe potuto provocare una strage devastante se fosse riuscito a raggiungere un luogo affollato.