Libano, Hezbollah censura Persepolis

I libanesi non potranno vedere il film d’animazione ispirato all'omonimo romanmzo a fumetti di Marjane Satrapi. A bloccare "Persepolis" sarebbe stato il capo dei Servizi per la
sicurezza generale, una struttura dipendente dal ministero degli
Interni

Beirut - I libanesi non potranno vedere "Persepolis", il film d’animazione ispirato all'omonimo romanmzo a fumetti di Marjane Satrapi. L'accusa? Non risparmia le critiche all’Iran nato dalla rivoluzione islamica. A spingere per il divieto sarebbe stato proprio il movimento sciita Hezbollah, considerato vicino alle autorità di Teheran.

La pellicola censurata A bloccare "Persepolis" sarebbe stato il capo dei Servizi per la sicurezza generale, una struttura dipendente dal ministero degli Interni. "È chiaro - ha detto all’agenzia France Presse un dirigente del dicastero - che il responsabile dei Servizi, il generale Wafiq Jizzini, è vicino a Hezbollah e non vuole autorizzare un tipo di film che darebbe un’immagine dell’Iran di oggi peggiore rispetto a quella dei tempi dello shah". Premio della giuria ex-equo al Festival di Cannes del 2007, una nomination agli Oscar quest’anno, il film della franco-iraniana Marjane Satrapi non risparmia le critiche al regime politico nato dalla rivoluzione del 1979. Da ormai oltre un anno e mezzo, il Libano è ostaggio di una grave crisi politica: a una maggioranza di governo filo-occidentale si contrappone Hezbollah, un movimento forte soprattutto nel sud del Paese che godrebbe del sostegno di Iran e Siria.

La casa distributrice: "Divieto ingiustificato" Bassam Eid, manager della Circuit Empire, distributrice del cartone animato, ha definito il divieto "ridicolo e ingiustificato". "E lo è ancora di più" ha aggiunto, "se si considera che il film si può comprare per meno di due euro nel quartiere meridionale di Beirut roccaforte proprio di Hezbollah: io stesso ne ho acquistato uno lì e un altro nel campo profughi palestinese di Sabra e Shatila per portarlo al ministro della Cultura". Il leader druso Walid Jumblatt, elemento di spicco della coalizione antisiriana, ha espresso tutto il proprio stupore per quello che ha definito "un passo falso: permettere ai servizi di sicurezza di valutare i prodotti dell’arte e della cultura". 

La trama dell'opera Il fumetto della Satrapi narra la vita dell'autrice, dall'infanzia trascorsa in Iran sino all'età adulta. Così se da un lato Persepolis percorre l'Iran attraverso i mutamenti subiti in seguito alla rivoluzione islamica, dall'altra avela un "occidentale" osservato con gli occhi di un'adolescente costretta ad allontanarsi dal proprio Paese e da una dittatura opprimente, sorpattutto verso le donne. E' una voce fuori dal coro: un punto di vista dissonante da quello proposto dai libri di storia.