Libano, l'Onu condanna l'attentato Convocato il Consiglio di sicurezza

All’indomani dell’<strong><a href="/a.pic1?ID=188191">attentato nel sud del Libano</a></strong>, in cui sono stati uccisi sei caschi blu del
contingente spagnolo dell’Unifil (<strong><a href="/a.pic1?ID=188192">illesi i soldati italiani</a></strong>), le Nazioni Unite provano a far ripartire la diplomazia. Ban Ki-Moon: &quot;E' in atto un
tentativo di rimettere in discussione la pace e la sicurezza nella regione e in particolare gli
sforzi libanesi e internazionali per rendere stabile la situazione&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=188349">Intanto crescono i sospetti su al Qaeda</a></strong>

New York - Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon "è profondamente rattristato e condanna l’attacco terroristico" perpetrato contro l’Unifil. "Avere l’Unifil come obiettivo è in realtà un tentativo di rimettere in discussione la pace e la sicurezza nella regione ed in particolare gli sforzi libanesi e internazionali per rendere stabile la situazione nel Libano del sud nel quadro della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza".

Riunione d'urgenza del Consiglio di Sicurezza Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è stato convocato d’urgenza per discutere la situazione in Libano dopo l’attentato contro le truppe spagnole dell’Unifil. La riunione è stata chiesta dal presidente di turno del Consiglio, l’ambasciatore belga Johan Verbeke.
All’indomani dell’attentato nel sud del Libano, in cui sono stati uccisi sei caschi blu del contingente spagnolo dell’Unifil, il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha affermato che occorre "ancora più cura e capacità di coordinamento" della missione. Il premier italiano, a margine dell’incontro a Villa Madama con il primo ministro della Malaysia, Ahmad Badawi, ha aggiunto che "è truppo presto per esprime un valutazione complessiva" sull’accaduto, perchè "mancano ancora elementi specifici".