Libby al giudice: «Sono innocente»

Washington. Lewis Scooter Libby vuole il processo: il braccio destro di Dick Cheney si è proclamato non colpevole nel caso Cia-gate, in cui è accusato di aver rivelato l’identità di Valerie Plame, agente Cia sotto copertura, per screditare il marito, l’ambasciatore Joseph Wilson, che non aveva avallato l’esistenza di un traffico d’uranio tra il Niger e l’Irak, su cui la Casa Bianca ha basato la decisione di entrare in guerra.Libby rischia 30 anni per false dichiarazioni, spergiuro e ostruzione della giustizia. È stato rilasciato su cauzione fino alla prossima udienza, prevista per il 3 febbraio. Ancora da chiarire la posizione di Karl Rove, vicecapo di gabinetto di George W. Bush.