Via libera all’Enel sul diritto di voto superiore al 3%

da Milano

Via libera condizionato della Cne, l’Autorità per l’energia spagnola, all’Enel sui diritti di voto in Endesa. Il tetto del 3%, imposto alle società a partecipazione pubblica, potrà essere superato, ma il governo di Madrid potrà intervenire su qualsiasi decisione strategica, fino a bloccarla. In un documento consultivo emanato ieri - il primo della Cne sull’ingresso di Enel in Endesa - la Commissione nazionale dell’energia spagnola ha infatti proposto all’esecutivo di autorizzare la società elettrica italiana ad esercitare un diritto di voto superiore al 3% in Endesa, ponendo però delle condizioni.
Come riferisce l’edizione on line di Expansion, il principale «paletto» stabilisce che l’Enel debba informare la Cne e il governo di qualsiasi decisione strategica che il consiglio o la giunta di Endesa vadano a discutere, come per esempio vendite, acquisizioni, cessione a terzi o ingresso di nuovi soci. E se Madrid ritenesse che tali decisioni sono contrarie agli interessi nazionali, potrà vietarle. Al momento Enel e Acciona controllano insieme il 46% di Endesa.