Via libera alle moto, la minoranza vuol far cambiare idea a Marta

Quello che la giunta ha deciso, il consiglio comunale potrebbe rovesciarlo. Eccola la mozione urgente per riaprire il dibattito sulle strisce gialle che il centrodestra aveva promesso dopo l’infuocata riunione di commissione di mercoledì scorso. Un documento sottoposto all’attenzione del presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello che impegna sindaco e giunta comunale ad avviare una sperimentazione di tre mesi che possa consentire il transito alle moto sulle corsie gialle riservate ai mezzi pubblici e che possa servire come reale valutazione per prendere misure definitive su una questione che si trascina da anni. Il documento, sottoscritto dai gruppi di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lista Biasotti, Lega Nord e La Destra, vuole riaprire quel dibattito che il vicesindaco Paolo Pissarello ha «censurato» due giorni liquidando le riflessioni dei consiglieri comunali come «emozioni personali» scatenando la reazione, in particolar modo, di alcuni membri della maggioranza. La minoranza cerca di ricalcare quelle che sono le sperimentazioni in atto a Milano e Torino dove il transito a scooter e moto sulle corsie preferenziali per bus e taxi è avviato in maniera parziale in alcune zone della città. «L’amministrazione non può chiudere le porte ad una sperimentazione che sgombrerebbe il campo da qualsiasi dubbio sulla fattibilità o meno del transito -è la posizione di Beppe Costa (Fi) membro della commissione trasporti-. Certo è che allo stato attuale, senza migliorare la sicurezza per i motociclisti in alcune zone della città sarebbe rischioso». E il suo compagno di gruppo Giuseppe Cecconi rincara la dose: «Mi hanno detto dell’uscita di Pissarello. I giornali dovrebbero scriverlo! Bisogna andare giù duri!».
«La verità è che c’è una fonte di entrata per il Comune e per le disastrate casse di Amt dovuta alle tante multe sulle strisce gialle inflitte agli scooteristi -rincara la dose Aldo Praticò (An)- e questo è il vero motivo per il quale la giunta non cambia orientamento nonostante la larga parte del consiglio comunale chieda un periodo sperimentale».
La mancanza di iniziative per sviluppare un trasporto pubblico che possa garantire servizi competitivi per la città è una delle principali motivazioni che hanno spinto Raffaella Della Bianca a sostenere la mozione, «abbiamo una conformazione particolare della strade cittadine e Genova è la città dove la percentuale di moto e scooter in circolazione è la più alta d’Italia non possiamo “snobbare” certi dati. Vanno privilegiate scelte tese a snellire il traffico e a permettere ai genovesi di muoversi nel minor tempo possibile». Dal punto di vista politico sarà curioso capire se i consiglieri che in commissione hanno criticato le posizioni di Pissarello (oltre che il suo atteggiamento) decideranno di sostenere un documento che non piace a Marta Vincenzi. Mercoledì alcuni sono stati molto chiari come Umberto Lo Grasso (L’Ulivo) che è pronto a far uscire il suo gruppo dalla maggioranza: «Con questa giunta spesso sfioriamo quelli che sono i grandi problemi della città senza mai prendere un provvedimento necessario a risolvere le questioni - è la critica di Lo Grasso-. Il fatto che si stia perdendo tempo anche sull’avvio di un processo così semplice è un altro segnale: siamo pronti a togliere il nostro sostegno a Marta Vincenzi se le cose continueranno su questo registro». Il fronte del sì al momento sembra prevalere. Bisognerà poi vedere se la giunta si rimetterà alle decisioni del consiglio o se deciderà di proseguire per la sua strada. Corsia preferenziale per sottrarsi al confronto.