Via libera alle nozze tra Unipol e Bnl

Una quota di mercato del 15-20% nel comparto delle assicurazioni vita quinto (operazioni di capitalizzazione) è il livello più alto che raggiungerebbe il conglomerato Unipol/Bnl secondo l'analisi fatta dall'Antitrust che è alla base del via libera all'operazione concesso ieri dall'autorità di Piazza Verdi. Il provvedimento, contenuto nel bollettino Antitrust, spiega tra l'altro che la capacità distributiva di Bnl nel settore vita viene già sfruttata da Unipol attraverso Bnl vita. Di conseguenza «non vi sono ragioni per ritenere che l'integrazione completa possa accrescere significativamente la capacità di collocamento di polizze vita agli sportelli della Bnl». L’ok dell’Antritrust viene dopo quello della Consob, e quello di Banca d’Italia limitatamente al profilo della concorrenza. Tuttavia da Palazzo Koch si attende ancora il parere più importante e strategico che valuterà l'offerta dal punto di vista della stabilità complessiva del sistema bancario. Sull'operazione, visto che Unipol è una compagnia di assicurazioni, dovrà esprimersi anche l'Isvap. La decisione di Banca d'Italia comporta che Via Nazionale non avvierà l'istruttoria sotto il profilo Antritrust poiché l'operazione «non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza». Sull'operazione il 6 settembre scorso l’Antri trust si era già espressa positivamente. L'Authority guidata da Antonio Catricalà aveva valutato che l'operazione «non determina un rafforzamento di posizione dominante nei mercati interessati», cioè quelli del risparmio gestito e i mercati assicurativi.