Via libera alle vecchie agenzie

A fine mese scadrà la proroga concessa a Lottomatica, Sisal e Snai per raccogliere la Tris e le altre scommesse Ippica Nazionale. Ma non si tratta probabilmente di una chiusura definitiva secondo quanto afferma Francesco Ginestra, presidente di AssoSnai: «I dirigenti di Aams mi hanno assicurato che la raccolta nelle vecchie agenzie proseguirà dopo il primo ottobre affiancando il lavoro dei negozi e dei corner in attivazione da parte dei nuovi concessionari. Ne dovremmo avere notizia a giorni con un provvedimento apposito. Sarebbe paradossale, a mio giudizio, privare di questi prodotti le vecchie agenzie che hanno svolto un lavoro straordinario e portato tante risorse alle casse dell’Unire. Del resto si tratta di “una misura di salvaguardia” prevista dalla Legge Bersani/Visco che prevede esplicitamente l’individuazione di queste forme di tutela per gli operatori esistenti prima dell’ultimo bando. Sbaglia quindi chi pensa a una misura eccezionale. Mi aspetto inoltre che Aams equipari la durata delle vecchie concessioni, in scadenza nel 2011 a quelle nuove che si esauriranno nel 2015».
Ginestra si è soffermato anche sul confronto a distanza con Stanley: «Ma non è corretto parlare di una situazione per così dire personale. La questione va al di là del bookmaker inglese perché riguarda tutti quegli operatori stranieri che vogliono agire nel nostro Paese senza rispettare le regole dettate dall’Amministrazione dello Stato e, più in alto ancora, dal Governo. Stanley poteva partecipare al Bando Bersani, non l’ha fatto, ma continua ad affermare di avere una rete legale in quanto legittimata dalla sentenza Placanica che invece si è pronunciata sulla discriminazione delle società, come Snai SpA ad esempio, nella partecipazione al bando del 1999. Cosa dire poi di quei Ctd che non hanno partecipato sia al Bando del 1999 che a quello del 2006 e vorrebbero ugualmente continuare l’attività senza la concessione obbligatoria e la licenza di Pubblica sicurezza? Avanti di questo passo, finiremo per trovare sul banco degli accusati quegli operatori che invece hanno rispettato le regole e, per farlo, hanno investito fior di milioni».
Raffaele Palmieri, presidente di Sicon, concorda su quest’ultimo punto mentre la pensa diversamente sulla proroga della vecchia rete: «La ratio della riforma Bersani va in un’altra direzione, e poi come si fa a rinnegare il disegno della nuova rete che è conosciuto da tempo? E’ improponibile pensare di ripristinare le stesse reti distributive del passato e affiancarle alle nuove. L’ippica ha sofferto negli anni una concorrenza atroce con l'introduzione di numerosi nuovi prodotti di gioco pubblici ma sostanzialmente tiene anche perchè rimane la scommessa per eccellenza. Peccato che non ci sia stato un ricambio generazionale nei giocatori e si faccia poco per attirare una clientela più giovane. Il discorso va quindi al di là della nuova rete che, quando sarà a regime, aumenterà la raccolta ippica, specie per quanto riguarda la Tris».