Via libera di Antitrust alla nuova Alitalia ma a tariffe convenienti

Ottobre nero per la compagnia, passeggeri in calo del 34%. L'Authority: almeno il 10% dovrà essere economy. Nel 2011 la decisione sulla fine del monopolio

La nuova Alitalia può decollare a patto che offra un'ampia scelta tariffaria: lo ha deciso l'Antitrust. In particolare, almeno il 10% dei biglietti dovrà essere offerto alla tariffa economy più conveniente tra quelle praticate da Alitalia e Airone sulla stessa rotta nella precedente stagione. Il verdetto è arrivato ieri, al termine dell'esame del dossier sull'operazione di acquisizione da parte di Cai di asset e servizi di Alitalia.

L'Authority guidata da Antonio Catricalà ha prescritto alla compagnia le misure necessarie per prevenire il rischio di imposizione di prezzi o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose per i consumatori: «Il nuovo vettore - scrive l'Antitrust in una nota - potrà, infatti, gestire una rete di collegamenti capillare su tutto il territorio nazionale, detenendo sui singoli collegamenti posizioni di assoluto rilievo, se non di unica offerta, in termini di frequenze attualmente disponibili». D'altra parte, il presidente dell'Antitrust ha ricordato che l'Autorità in questo caso non decide sulla concorrenza, cioè sull'operazione Alitalia-Cai «che è decisa per legge, ma vigila sulla tutela dei consumatori». Da qui il via libera, condizionato però a tutta una serie di misure a tutela dei viaggiatori.

Fra l'altro, Cai dovrà garantire - impone l'Antitrust - il pagamento di un indennizzo, proporzionale al prezzo del biglietto pagato, in caso di cancellazione dei voli o di ritardo prolungato, «al di là di quanto reso obbligatorio dal regolamento comunitario». E ancora, entro un mese dall'inizio dell'operatività del nuovo vettore, dovrà essere istituito un numero verde gratuito dedicato alla gestione dei disservizi in caso di cancellazione o grave ritardo dei voli, insieme a uno spazio informativo sul sito web, dove sia possibile al viaggiatore vedere lo stato del proprio volo.

L'apertura del capitale di Cai ad un socio industriale straniero potrebbe portare l'Antitrust ad una nuova valutazione, si legge nelle morivazioni del provvedimento, anche per decidere se non ci debba essere un passaggio di competenze alla Ue. Infine, l'Autorità ha fissato al 3 dicembre 2011 la data entro la quale dovrà stabilire il successivo termine per la cessazione di eventuali situazioni di monopolio. Con il via libera dell'Antitrust, condizionato all'attuazione delle misure prescritte, si avvera una delle condizioni sospensive poste da Cai per l'esecutività del contratto. Per oggi è invece atteso il parere del monitoring trustee, l'osservatore esterno totalmente indipendente scelto dal governo italiano in accordo con Bruxelles incaricato di valutare che la cessione avvenga a prezzi di mercato.

Intanto, i passeggeri calano; lo rilevano i dati di traffico dell'Aea, l'associazione che riunisce 32 compagnie europee, che nel mese di ottobre ha registrato un calo tendenziale del 33,8% dei passeggeri Alitalia, contro la media Ue del -4,7%. Nei primi dieci mesi dell'anno la flessione per Alitalia è stata del 20,7%, mentre per l'insieme delle compagnie si è registrato un -0,2%.