Via libera del Congresso al fondo Usa salva-mutui da 300 miliardi di dollari

Dopo IndyMac, anche First National Bank of Nevada e First Heritage vanno in liquidazione

da Milano

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato lo stanziamento di un fondo speciale da 300 miliardi di dollari per far fronte alla crisi dei mutui. Lo stanziamento offre un finanziamento d’emergenza a Fannie Mae e Freddie Mac, le due agenzie semi pubbliche che erogano o garantiscono la gran parte dei mutui negli Usa, creando un nuovo regolatore per i due colossi dei mutui e stanziando 300 miliardi di dollari a favore dei proprietari di casa in difficoltà.
Il provvedimento era già passato mercoledì scorso alla Camera dei rappresentanti. Con l’approvazione da parte del Senato consente che diventino operative colossali misure d’emergenza decise per fronteggiare la crisi dei mutui che colpisce migliaia di americani. La misura prevede tagli fiscali, un nuovo sistema di licenze per i broker e per coloro che forniscono i prestiti, e stanzia circa 4 miliardi di dollari per interventi di restauro o di acquisto a favore di coloro che sono stati più fortemente esposti dalla crisi dei mutui. Il provvedimento è passato con voto bipartisan per 72-13. Riguarda almeno 400mila famiglie toccate dalla crisi dei mutui e di fatto salva Fannie Mae e Freddie Mac. Il piano approvato è una delle più grande operazioni finanziarie della storia economica degli Stati Uniti.
Intanto, non a caso, dopo IndyMac, chiusa dalle autorità statunitensi lo scorso 11 luglio, l’altro ieri è toccato a First National Bank of Nevada e First Heritage Bank, messe in liquidazione dalle autorità finanziarie perchè sotto-capitalizzate. A decidere la chiusura delle attività dei due istituti, che fanno entrambi capo ad un gruppo dell’Arizona, First National Bank Holding, è stato l’Office of the Comptroller of the Currency, l’ente statale di controllo sul denaro circolante negli Stati Uniti. I depositi bancari presso le due banche e i loro attivi saranno acquisiti dalla Mutual of Omaha Bank.