Via libera «natalizio» al bilancio dopo urla, liti e pugni sul tavolo

I consiglieri del Pd che voltano le spalle ai loro colleghi dell'opposizione. Due ex democristiani come Mario Maggi, di Forza Italia, e il presidente Alessandro Repetto che litigano, urlano, battono i pugni sul tavolo. Sfottò e mani, o pugni, alzati, a seconda dell'appartenenza politica, che rischiavano di fare degenerare i lavori per l'approvazione del bilancio provinciale. Il presidente del consiglio Agostino Barisione, uno generalmente molto calmo, imbarazzato e che sussultava sul suo scranno non sapendo più che pesci pigliare. Tutto questo fino a mercoledì sera scorsa quando la seduta era stata rinviata a ieri mattina. Una necessità. Una manovra da notti dei lunghi coltelli. Un rinvio per accordi sottobanco. No. Semplicemente l'opposizione aveva dato la sua disponibilità a continuare la discussione anche i sabati e le domeniche prima della data ultimatum del 31 dicembre. Feste comandate comprese. La maggioranza, soprattutto Repetto, si era infuriata. Anche perché si era dichiarata disponibile al colloquio e non si aspettava uno sgambetto dal centrodestra che, mercoledì mattina, aveva già presentato il documento di convocazione delle sedute consiliari a tappeto.
Ma il Natale rende tutti più buoni. E, ieri mattina, c'è stata la svolta con l'accordo fra i gruppi politici. Quelli di Bianchini e Oliveri, assente pure stavolta, hanno ritirato gli emendamenti. In cambio hanno ottenuto l'approvazione di 31 ordini del giorno. Quasi nessuno però, che intacca la struttura generale del bilancio presentato dall'assessore Monica Puttini. L'unico, forse, e sul quale ci poteva essere un ribaltone politico, è quello sulla comunicazione. L'Udc non è riuscita a ottenere la diretta televisiva del consiglio provinciale. Che comunque sarebbe costata una cinquantina di migliaia di euro. In compenso, insieme alle forze del centrodestra, è riuscita a fare sostituire al capogruppo del Pd Gabriele Gronda, un emendamento sul programma televisivo Tabloid che fino a quest'anno era praticamente il portavoce dell'attività della giunta con poco spazio a consiglio e soprattutto a opposizione. Per il 2009 un quarto della durata delle trasmissioni televisive dovrà essere dedicato a Udc e centrodestra e sarà avviata pure una ristrutturazione del sito Internet Pro.No con maggiore spazio ai singoli gruppi. Inoltre sarà realizzata una puntata mensile aggiuntiva dedicata alle iniziative consiliari e ai lavori delle commissioni. «Anche se sono passati una trentina di ordini del giorno della minoranza - dice Repetto - non è passato nemmeno un emendamento del centrodestra. Significa che la maggioranza è solida e compatta. Strutturalmente, a livello generale, il bilancio rimane quello presentato dall'assessore Puttini. Ringrazio comunque il centrodestra, anche se non è stato possibile evitare battaglie in consiglio, per la sua opposizione che alla fine si è dimostrata costruttiva. Terremo conto anche delle loro richieste».Per un soffio ieri non è passato un ordine del giorno dell'intergruppo della Sinistra sulla ripubblicizzazione dell'acqua. In sostanza contro al privatizzazione delle aziende che gestiscono il bene primario e che sono nella bufera non soltanto per gli altissimi prezzi fatti pagare ai cittadini genovesi. Il documento è stato votato pure dal centrodestra. Alla fine si è contato un pari, 15 a 15, e non è passato.