Via libera al nuovo tunnel di Tenda

Si farà il nuovo tunnel di Tenda: il progetto, che prevede il raddoppio con l’ampliamento dell’attuale galleria (opera che dal lontano 1878 assicura gli scambi commerciali e turistici tra le due nazioni) aveva subito un rallentamento negli ultimi due anni.
Ieri, la svolta decisiva che ha dato l’indispensabile via libera al progetto: il Consiglio dei ministri ha approvato formalmente il disegno di legge di ratifica dell’accordo tra Italia e Francia per la costruzione della nuova galleria.
Il disegno di legge proseguirà ora il suo iter in parlamento, in vista dell’approvazione definitiva che però, a questo punto, non dovrebbe incontrare più nessun ostacolo.
Aperta soddisfazione è stata espressa dal ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, fra i più convinti fautori dell’opera infrastrutturale.
In particolare, Scajola sottolinea che il finanziamento di un’opera così vitale per Piemonte e Liguria - e, ovviamente, per l’intero Nord Ovest del Paese - si deve all’impegno del governo Berlusconi che, del resto, l’aveva già inserita nella legge Finanziaria del 2005, nella convinzione che si trattasse di una realizzazione fondamentale per lo sviluppo dell’interscambio italo-francese, sia dal punto di vista commerciale, sia da quello turistico.
Come fa osservare ancora il ministro Scajola - impegnatissimo in queste settimane, a tutti i livelli, nell’illustrare la necessità di modernizzazione delle infrastrutture del Paese - nel caso del raddoppio del tunnel di Tenda si deve parlare di un progetto importante, fra l’altro, anche per la Valle Roja, per contribuire a migliorare i collegamenti tra il Piemonte, la Riviera e la Costa Azzurra, con particolare riferimento all’intera provincia di Imperia.