Via libera al piano di semplificazione

Bpi

I soci di Bpi tornano a riunirsi nell’auditorium della sede centrale a Lodi. L'occasione è l'approvazione del bilancio e dell'aumento di capitale da 800 milioni a servizio del piano industriale, ma il pensiero sarà rivolto a Roma e al possibile fallimento della Magiste di Stefano Ricucci, esposto per 700 milioni in cambio del pegno sul 14,1% di Rcs. Dal fallimento del gruppo la Bpi, unico creditore insieme al Fisco, ricaverebbe degli indubbi svantaggi, anche se l'ottimismo ancora anima gli advisor di Magiste. Procede intanto la semplificazione della struttura societaria prevista dal piano, con i consigli delle controllate Reti Bancarie e Bipielle Investimenti che hanno approvato il progetto di fusione in Bpi. I concambi saranno decisi successivamente grazie all'advisor Credit Suisse. Secondo gli osservatori Gronchi e i vertici non dovrebbero avere difficoltà a incassare il sostegno della maggioranza dei soci.