Libera professione anche per gli infermieri

Nuova proposta di legge del Pdl alle Camere, primo firmatario l’onorevole Michele Scandroglio, contenente disposizioni relative all'esercizio della libera professione da parte del personale sanitario. L'iniziativa,presentata ieri a Imperia, è promossa in collaborazione con il consigliere regionale Gabriele Saldo, presidente del gruppo del Pdl. Obiettivo della proposta di legge è permettere a tutti i soggetti che svolgono attività lavorativa sanitaria e parasanitaria come dipendenti del Servizio Sanitario nazionale di compiere anche attività libero-professionale al di fuori dell'orario di lavoro, parificando la posizione giuridica di tutti gli operatori del settore a quella dei medici che hanno già la facoltà di svolgere la libera professione oltre al lavoro alle dipendenze delle Asl. «La nuova modifica vuole riconoscere il valore di tutta la galassia delle professioni sanitarie emergenti - spiega Scandroglio - mentre oggi solo i medici hanno la possibilità di svolgere la libera professione al di fuori dell'orario di lavoro. Con questo testo, invece, si vuole garantire a tutto il personale sanitario, professionisti infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica e di altri operatori delle professioni sanitarie, l'esercizio della libera professione intramoenia ed extramoenia, al di fuori del regolare orario di lavoro. Ciò non solo eliminerebbe ingiuste disparità di trattamento conclude l’onorevole Scandroglio -, ma non comporterebbe nemmeno alcun onere per il Servizio sanitario nazionale, poiché la situazione rimarrebbe invariata per quanto concerne le attività prestate come dipendenti dello stesso Servizio». Saldo, dal canto suo, sottolinea l'importanza dell’iniziativa in funzione dell'aumento esponenziale della domanda assistenziale e ne evidenzia il valore sociale: «In questo modo si consentirà di mettere a libera disposizione dei cittadini figure professionali altamente qualificate».