Via libera del Senato: stupratori subito in cella e reato di clandestinità Nel testo approvato anche il permesso di soggiorno a punti In carcere per 4 anni chi non rispetta l’ordine di espulsione

RomaI sì sono 154, i no 114 e non ci sono astenuti, nell’aula del Senato, quando si dà il via libera al disegno di legge sulla sicurezza. Ora, il provvedimento varato dal governo a giugno e gonfiatosi nel corso dei mesi, deve passare alla Camera.
Vediamo, punto per punto, quali sono le novità che introduce.
Reato d’immigrazione clandestina. Lo straniero irregolare non rischia il carcere ma una multa da 5mila a 10mila euro e la sanzione accessoria dell’espulsione (stabilita dal giudice di pace, che si può sommare a quella decisa dal questore).
Tassa di soggiorno. Gli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno dovranno pagare tra gli 80 e i 200 euro. L’entità e le modalità di versamento saranno stabilite da un decreto dei ministri di Economia e Interno. Si pagherà per il rinnovo del permesso ma non per l’asilo, per la protezione sussidiaria e per motivi umanitari. La metà del gettito andrà nel Fondo rimpatri al Viminale.
Permesso a punti. Proposto dalla Lega, l’accordo di integrazione per gli immigrati prevede un permesso di soggiorno articolato per crediti, che in caso di azzeramento prevede l’espulsione. Un regolamento studiato da Palazzo Chigi e Viminale stabilirà, entro 180 giorni, criteri e modalità.
Denuncia dei medici per i clandestini. Viene abolito il divieto di denuncia per i medici che curano gli irregolari.
Carcere per gli espulsi. Rischiano fino a 4 anni i clandestini che non obbediscono all’ordine di espulsione.
Immigrati nei Cie. La permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione dei clandestini resta di 60 giorni e non diventa di 18 mesi, come voleva il Pdl.
Matrimoni di comodo. Il coniuge straniero o apolide di un italiano acquista la cittadinanza quando, dopo le nozze, risiede legalmente in Italia da almeno 2 anni o dopo 3 se residente all’estero.
Money transfer. Si intensificano i controlli sul trasferimento di valuta.
Carcere duro. Aumento di 4 anni della durata del 41 bis per gli accusati di mafia. Detenzione in istituti esclusivi per loro, per lo più isole. Registrati i colloqui con familiari, ridotti a 3 a settimana quelli con i difensori, carcere da uno a 4 anni a chi aiuta un detenuto a comunicare con altri.
Stupri. Custodia cautelare in carcere e niente domiciliari per i colpevoli. Arresto in flagranza di reato ed esclusione dai benefici della Gozzini, come l’affidamento in prova ai servizi sociali. Gratuito patrocinio alle vittime di stupri, in deroga ai limiti di reddito attualmente previsti.
Ronde di cittadini. Gli enti locali possono avvalersi della collaborazione di associazioni di cittadini che segnalino eventi pericolosi alle forze dell’ordine, ma non sono consentite le armi alle ronde.
Registro nazionale dei clochard. Dovrà nascere 180 giorni dopo l’approvazione della legge, al Viminale.
Bombolette spray. Si possono usare per autodifesa quelle al peperoncino.
Norme anti-writers. Niente carcere ma multe per i graffitari.
Oltraggio a pubblico ufficiale. Reintrodotto il reato: carcere fino a 3 anni.