Via libera Ue all’asse tra Rbs e Santander

da Milano

Via libera della Commissione europea all’acquisizione degli asset della banca olandese Abn Amro da parte di Royal Bank of Scotland e di Santander. Le due banche, per ognuna delle quali è stata presa una decisione distinta, fanno parte di una cordata comprendente anche il gruppo finanziario belga-olandese Fortis, che, tuttavia, dovrà aspettare il verdetto che lo riguarda fino al 3 ottobre. «L’esame da parte della Commissione in merito alla fusione mostra che esistono soltanto limitate sovrapposizioni orizzontali tra Rbs e Abn e che, per quanto riguarda tutti i servizi finanziari interessati, il gruppo che nascerà dal merger dovrà comunque affrontare una certa concorrenza da parte di un numero di operatori», sottolinea l’esecutivo Ue in un comunicato. Le tre banche del consorzio hanno presentato un’offerta per Abn concorrente a quella della britannica Barclays: entrambe scadranno la prima settimana di ottobre. E tra gli asset dell’istituto olandese - che oggi terrà l’assemblea dei soci - vi è la controllata italiana Antonveneta, destinata originariamente a essere acquisita da Santander. Ma a cambiare le carte in tavola è intervenuta nei giorni scorsi la Fed, concedendo a Bank of America il via libera per l’acquisto di LaSalle, la divisione statunitense di Abn Amro, per 21 miliardi di dollari. L’approvazione della Banca centrale americana rappresenta l’ultimo passo per sdoganare l’operazione che dovrebbe essere chiusa ai primi di ottobre. Ma LaSalle era l’asset su cui soprattutto puntava Rbs: a questo punto, l’intera «spartizione» di Abn Amro e controllate potrebbe essere ridisegnata, coinvolgendo anche Antonveneta.