Via libera Ue alla fusione

da Milano

L’atteso via libera di Bruxelles alla fusione tra Gaz de France e Suez è arrivato. Per la Commissione Ue i due gruppi - attivi nei settori di gas, elettricità e ambiente - potranno dare vita al principale colosso energetico europeo. A patto, però, che si realizzino alcune condizioni «per garantire la libera concorrenza» nei mercati francese e belga. Per questo Gaz de France e Suez dovranno cedere alcuni dei propri asset, proprio come si sono impegnati a fare nel complesso pacchetto di «rimedi» offerto alcune settimane fa all’Antitrust europeo guidato dalla commissaria Neelie Kroes. In particolare, Suez dovrà liberarsi di tutte le attività di Distrigaz in Belgio e in Francia e rinunciare al controllo di Fluxys (infrastrutture per il gas). Da parte sua, Gaz de France dovrà cedere le sue partecipazioni nella Spe (il secondo gruppo energetico belga dopo Electrabel) e liberarsi della controllata Cofathec Coriance (attiva nel mercato della rete di riscaldamento). I due gruppi, poi, si impegnano a mettere in campo una serie di progetti e investimenti per potenziare, sia in Francia che in Belgio, la rete infrastrutturale nel settore del gas. Questo per facilitare l’ingresso di nuovi operatori nel mercato. Il sì dell’Ue all’operazione Gaz de France-Suez fino a poche settimane fa non era affatto scontato.