Liberali a congresso: Guzzanti chiama gli esuli a raccolta

«Comincia un lavoro fantastico e pieno di emozioni all’insegna del motto: se non ora, quando? Costruiremo nei quattro anni di questa legislatura la vera casa dei liberali aperta ai disperati del Pdl, del Pd e a tutti coloro che non ne possono più della degenerazione unipolare autocratica, senza opposizione, senza sogni, senza valori, senza idee. Nel Pli è in corso una battaglia che determinerà il futuro: da una parte gli ascari berlusconiani che vorrebbero offrire in omaggio al presidente del Consiglio un Pli impagliato da appendere sul caminetto di Arcore e dall’altra, con il segretario De Luca, chi vuole spalancare un nuovo spazio di libertà per tutti». Così l’onorevole Paolo Guzzanti è intervenuto all’apertura del congresso del Pli che ha avviato i lavori ieri all’hotel Aran Mantegna di Roma e li concluderà stasera. Guzzanti ha parlato dopo la relazione del segretario Stefano De Luca. Stasera l’elezione dell’esecutivo, domani la riunione del nuovo consiglio nazionale.