Liberalizzazioni, Alfano: "Apprezziamo sforzo del governo"

<p>Il segretario del Pdl: "Siamo a favore delle liberalizzazioni, con l’obiettivo che queste facciano un buon servizio al cittadino e riducendo i costi e offrendo servizi migliori. Se queste saranno in grado di centrare questo obiettivo, non solo ne saremo ben lieti, ma le sosterremo in parlamento"</p>

La politica osserva quanto deciso dal governo dei tecnici in materia di liberalizzazioni e si prepara ad esprimere il proprio parere in parlamento. Perché tutti i provvedimenti di Monti, giocoforza, devono ottenere la maggioranza nelle due Camere. Il Pdl apprezza "lo sforzo del governo per le liberalizzazioni", ha detto Angelino Alfano, segretario del Pdl, nel corso di un incontro di partito a Padova. "Siamo a favore delle liberalizzazioni - ha aggiunto - con l’obiettivo che queste facciano un buon servizio al cittadino e riducendo i costi e offrendo servizi migliori. Se queste saranno in grado di centrare questo obiettivo, non solo ne saremo ben lieti, ma le sosterremo in parlamento".

Il parlamento potrà migliorare il testo

"Pensiamo anche - ha aggiunto Alfano - che il parlamento, com'è già avvenuto nella manovra economica precedente possa dare un contributo per migliorare il testo. Il metodo utilizzato, quello del decreto, è la conferma di quello che noi abbiamo sempre detto: attraverso il decreto si riesce a lavorare con celerità.

In passato Berlusconi è stato criticato per aver fatto abuso dello strumento del decreto, bypassando, di fatto, il parlamento. Alfano non ha dimenticato queste accuse e oggi sottolinea che "anche i tecnici stanno seguendo questo procedimento. Questo mi porta a fare un’altra considerazione che riguarda le riforme: ci sforzeremo al massimo per contribuire al processo di ammodernamento dell’architettura dello Stato".

Avanti con le riforme

"Vogliamo cambiare l’architettura dello Stato - ha proseguito il segretario del Pdl - per fare sì che la democrazia sia in grado di prendere decisioni rapide e sia più efficiente attraverso istituzioni che garantiscano più che efficienza, non togliendo nulla allo spazio democratico del parlamento. Noi suggeriremo di accelerare sulle riforme del parlamento. E crediamo che i grandi partiti debbono impegnarsi in questo sforzo per dare il senso a ciò che nei 12-14 mesi prossimi possano rappresentare per questo Paese".