Liberalizzazioni, dalla Camera il sì alla fiducia

La Camera ha approvato, con 316 sì e 231 no, la
richiesta di fiducia del governo sul maxi-emendamento presentato al decreto legge Bersani. Stasera il voto finale. Polemiche in aula tra Cdl e Unione

Roma - La Camera ha approvato, con 316 sì e 231 no, la richiesta di fiducia del governo sul maxi-emendamento presentato al decreto legge sulle liberalizzazioni. Il voto finale sul provvedimento è previsto intorno alle 20 di oggi. Aspro il confronto in aula tra maggioranza e opposizione. La Cdl ha accusato il governo di aver posto la fiducia per "mettere in riga" tutte le componenti della maggioranza, l'Unione ha risposto con l'accusa di ostruzionismo. Il segretario dei Ds, Piero Fassino, ha incalzato: "Il centrodestra dice no a liberalizzazioni essenziali e accusa l'opposizione di ostruzionismo insensato".

Il testo presentato dall'esecutivo ricalca il provvedimento nella versione uscita dalla commissione Attività produttive di Montecitorio. Resta la revoca alle concessioni a Tav Spa, così come l'esclusione dal bonus fiscale, previsto per gli istituti statali e paritari, per le scuole private. E così domani arriverà il primo via libera del Parlamento alla lenzuolata-bis di Bersani, che ha già incassato lo stop ai costi di ricarica aggiuntivi per i cellulari in vigore dal 5 marzo. Il decreto, poi, dovrà andare al Senato per il rush finale: il via libera definitivo, infatti, deve arrivare entro il 2 aprile pena la decadenza.

Telefonini, Tv e Internet - In arrivo, una volta convertito in legge il decreto, lo stop per le schede pre-pagate per servizi televisivi e internet. Un ordine del giorno, a firma del relatore al dl Andrea Lulli (Ulivo), chiede di superare la tassa di concessione governativa sui telefonini.

Benzinai-costi - Più pubblicità ai prezzi, ma salta la revoca della concessione alle pompe di benzina che non rispetteranno l'obbligo.

Date scadenza prodotti alimentari - Maglie più larghe rispetto alle intenzioni del governo. I prodotti confezionati prima dell'entrata in vigore della legge di conversione del decreto Bersani possono essere introdotti nel mercato fino allo smaltimento delle scorte.

Stop tariffe aerei senza tasse - Niente più prezzi stracciati dietro i quali si nascondono costi finali più alti. Le pubblicità potranno essere solo «all inclusive».

Arriva autocertificazione imprese - Più facile mettere su un'impresa: basterà un giorno grazie alla presentazione di una comunicazione unica che sostituisce i vecchi adempimenti burocratici.

Novità per i mutui - Stop penali per l'estinzione anticipata dei mutui non solo contratti per comprare la prima casa, ma che se concessi per le ristrutturazioni e per quelli accesi per acquistare immobili ad uso non abitativo e per l'esercizio di attività economico professionale. Ok anche all'estinzione automatica dell'ipoteca.

Assicurazioni-Rc auto - Via libera all'estensione del plurimandato alle assicurazioni danni. Le nuove norme partiranno al momento della conversione in legge del decreto per i nuovi contratti e entro il primo gennaio 2008 per i vecchi.

Scuola - Mano più morbida verso la riforma Moratti. Restano le novità per gli istituti tecnici e professionali che torneranno ad essere scuola secondaria con pari dignità rispetto ai licei. Sì al bonus fiscale per le donazione alle scuole statali e paritarie.

Misure urgenti per alcune attività - Parrucchieri ed estetisti potranno aprire la propria attività senza più necessità di rispettare le distanze tra negozi. Sul versante autoscuole, libero accesso alla professione, senza che venga meno la garanzia della qualificazione degli istruttori e più trasparenza per i prezzi. Per le guide turistiche sarà necessaria la conoscenza del territorio e le Regioni potranno valutare in modo autonomo la concessione del 'bollino doc'. TAV - Revoca delle concessioni a Tav Spa con l'obiettivo di velocizzare tempi e risparmiare soldi.

Gas - Arriva la borsa online del Gas. Per le piccole e medie imprese sarà piùfacile comprare.

Rottamazione - Rimborsi solo per chi non sostituisce il vecchio veicolo con uno nuovo. Il rimborso di un anno per l'abbonamento ai servizi pubblici sarà dato, invece, non solo in riferimento alla residenza o al domicilio ma anche tenendo conto del posto di lavoro.