Liberalizzazioni, i giornalai saranno costretti a chiudere i battenti

per rivolgere qualche domanda al ministro per lo Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani. Mi sarebbe piaciuto poter dialogare direttamente con lui ma non ricopro cariche istituzionali, non faccio parte di alcuna cooperazione, o coop rossa. Insomma l’unico modo per farmi ascoltare è una lettera aperta. Mi auguro che qualcuno abbia la gentilezza di rispondermi. Io sono un edicolante della provincia di Varese, Luino per la precisione, e vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse quale è il nesso tra le manovre per le liberalizzazioni e il provvedimento che colpirà le rivendite di giornali. Generalmente, le liberalizzazioni dovrebbero servire per favorire la concorrenza e consentire ai cittadini di poter usufruire di servizi e prodotti a un prezzo più basso. Ministro Bersani, cosa c’entra tutto questo con togliere alle edicole l’esclusiva della vendita dei giornali? Lei saprà benissimo che la nostra categoria ha già subito una pesante vessazione qualche anno fa quando si è data la possibilità ai supermercati di vendere giornali e riviste. In quel periodo molte edicole hanno dovuto chiudere i battenti. Liberalizzare la vendita dei giornali non vuol dire favorire il cittadino, quest’ultimo non avrà carta stampata a prezzo più basso. Caro ministro, perché vuole togliere lavoro a chi, come gli edicolanti, vive esclusivamente con la vendita dei giornali?
Andrea Zilioli - Luino (Varese)