Liberalizzazioni, tassisti in rivoltaLa mappa della protestacittà per città

Tassisti in rivolta contro le liberalizzazione del governo Monti. Posteggi vuoti, caos in diverse città. Le proteste città per città

I tassisti sono in rivolta contro le liberalizzazioni del governo Monti. Serrate, posteggi vuoti, assemblee, risse tra colleghi. La situazione presenta differenze da città in città.

BOLOGNA
Dopo una serie di assemblee informative organizzate da ieri sera a stamattina nei principali posteggi taxi della città, nel pomeriggio i taxisti bolognesi si sono riuniti in assemblea all’Estragon, alla periferia del capoluogo, per decidere cosa fare prima della manifestazione nazionale in programma lunedì al Circo Massimo a Roma. Da ieri sera, le corse sono partite a singhiozzo, una ogni 10-15 minuti. Poi sono riprese normalmente.

MILANO
Giornata difficile per muoversi in taxi a Milano. Anche se il servizio non è stato ufficialmente sospeso, le assemblee spontanee organizzate dai taxisti negli snodi nevralgici, Stazione Centrale e Linate, stanno creando molti disagi, con le auto bianche pronte a caricare solo anziani e disabili.

TRIESTE
Taxi fermi questa mattina a Trieste dalle 7 alle 11 per un’assemblea indetta contro l’ipotesi del governo di liberalizzazione del servizio. All’uscita della stazione ferroviaria del capoluogo giuliano, le auto bianche parcheggiate e vuote, avevano un cartello sul parabrezza con scritto "assemblea in corso". Durante le quattro ore di stop i tassisti hanno comunque garantito i servizi di emergenza per gli ospedali e il trasporto dei disabili.

NAPOLI
I tassisti napoletani, in sciopero dalla sera dell’11 gennaio, quando è iniziato il presidio in Piazza Plebiscito, continuano come ieri a garantire il servizio per il trasporto di persone disabili. Sono circa 500 i taxi che anche oggi sono parcheggiati nel grande largo pedonale di Piazza Plebiscito, davanti Palazzo Reale.

VENEZIA
In Veneto per il momento la situazione è tranquilla. Sia all’aeroporto Marco Polo, che per traffico è il terzo scalo d’Italia, sia nelle stazioni ferroviarie di Venezia Santa Lucia e Venezia Mestre i taxi sono normalmente presenti e non ci sono assemblee spontanee. Nessun problema anche in altre città, come conferma Stefano Sella, vice-presidente dell’Unione Radio Taxi di Verona.

PALERMO
Disagi nel capoluogo siciliano per l’astensione dal lavoro dei tassisti, decisa questa mattina senza preavviso. Astensione dal lavoro durata qualche ora ma che, viene spiegato dal centralino della cooperativa taxi palermitana, "è una cosa diversa dallo sciopero". Il risultato, però, è stato lo stesso con taxi fermi e servizio non disponibile.

TORINO
Dal tardo pomeriggio di oggi è praticamente impossibile trovare un taxi a Torino: gli autisti, dopo un’assemblea spontanea tenuta nel pomeriggio all’aeroporto di Caselle, hanno deciso una mobilitazione di protesta ad oltranza contro il decreto sulle liberalizzazioni. Le centrali di chiamata 5737 e 5730 sono aperte ma gli operatori non possono soddisfare le richieste dei clienti e li limitano a informarli che il servizio è sospeso. Sono garantite soltanto le corse per i servizi urgenti, come, ad esempio, per il trasporto dei pazienti in cura day hospital o dei disabili. Nel territorio comunale di Torino i tassisti sono circa 1.600.