"Liberata la Betancourt", è giallo 

La candidata franco-colombiana alle presidenziali era stata catturata dalle Farc nel 2002. La notizia (non confermata) data da una giornalista venezuelana. La Betancourt dovrebbe essere consegnata dal presidente Chavez a Cecilia Sarkozy

Bogotà - La ex candidata presidenziale franco-colombiana Ingrid Betancourt, sequestrata dalle Farc in Colombia nel 2002, è stata liberata e si trova in territorio venezuelano. Lo scrive la giornalista venezuelana Patricia Poleo sul giornale El Espectador, citando fonti militari di Caracas e precisando che la Betancourt nei prossimi giorni sarà consegnata dal presidente Hugo Chavez al governo francese, alla moglie del presidente Nicolas Sarkozy, Cecilia. La cronista venezuelana cita fonti della sicurezza di Caracas, secondo cui le trattative tra Parigi e le Farc sono "praticamente concluse". Obiettivo di Chavez, secondo la giornalista, sarebbe convincere Parigi a riprendere le forniture belliche al Venezuela, interrotte sotto la presidenza di Jacques Chirac. Inoltre, il leader bolivarista "apparirebbe agli occhi del mondo come un paladino dei diritti umani", dopo le critiche ricevute in seguito alla chiusura della rete televisiva Rctv. Betancourt si troverebbe nel villaggio venezuelano di Elorza, ma non è chiaro se sarebbe sotto il controllo delle Farc o sarebbe già stata consegnata alle forze di sicurezza venezuelane.

L'ambasciata a Roma L’addetto stampa dell’ambasciata colombiana a Roma, Nestor Pongutà, ha detto che sulle voci di una ipotetoca liberazione della candidata presidenziale colombiana Ingrid Betancourt "non abbiamo alcuna conferma". Ma "non si può escludere" completamente. Pongutà ha concluso: "Non abbiamo nessuna informazione ufficiale".

Scoop controverso La giornalista venezuelana Patricia Poleo, da Miami, dove risiede, ha detto oggi a radio Caracol che Ingrid Betancourt, l’ex candidata alla presidenza colombiana da cinque anni nelle mani delle Farc, è in Venezuela e che il capo dello stato venezuelano Hugo Chavez la consegnerà al governo francese, in occasione della imminente visita a Caracas della first lady Cecilia Sarkozy. "L’ho saputo da fonti militari venezuelane", ha sostenuto la giornalista, precisando che con la Betancourt vi sono anche la sua segretaria Clara Rojas e il figlio Emanuel che, ora, si troverebbero in una fattoria di proprietà del fratello di un leader delle Farc. La Poleo ha anche affermato che, in cambio della loro liberazione, Chavez chiederebbe a Nicolas Sarkozy di consegnargli Carlos, il terrorista venezuelano recluso in Francia. Pur se le sue rivelazioni destano molte perplessità e dubbi alla luce dei suoi trascorsi - la Poleo è un’accesa oppositrice di Chavez, e in patria è accusata di essere la mandante dell’omicidio, nel 2004, del procuratore della repubblica Danilo Anderson - la madre della Betancourt, Yolanda Pulecio ha affermato: "Anche se mia figlia Astrid mi ha detto di non illudermi, io spero che possa essere vero. Qualora Ingrid venisse liberata, sicuramente si adopererà perché possa accadere lo stesso agli altri 44 ostaggi delle Farc". Da rilevare che, ieri, Chavez si è detto pronto a parlare con i leader delle Farc per vedere se può collaborare per far sì che si arrivi allo scambio umanitario tra i loro ostaggi e 500 guerriglieri reclusi e ad una "soluzione politica" per un accordo di pace.