Liberato con un blitz l’italiano rapito un mese fa

È durato 26 giorni l’incubo del sequestro per l’imprenditore abruzzese Armando di Battista, liberato nella notte fra sabato e domenica in un impeccabile blitz della polizia venezuelana a San Felipe (Stato di Yaracuy), la stessa città dove abitava e dove era stato rapito la mattina dell’8 luglio scorso. Di Battista, che ha 79 anni ed una salute un po’ malferma, è stato letteralmente strappato ai suoi sequestratori, senza pagamento del riscatto. Ora ci sarebbero anche buone probabilità di mettere le mani su tutti i componenti della banda. La notizia del rilascio è stata confermata ufficialmente anche dalle autorità diplomatiche italiane a Caracas, secondo cui Di Battista «sta bene in salute». L’imprenditore abruzzese ha così potuto riabbracciare i familiari, fra cui il figlio che a un certo punto aveva anche accettato di pagare un riscatto di 30.000 euro, sequestrato però dalla polizia. Nelle operazioni ha partecipato anche l’esperto anti sequestri dell’ambasciata italiana, Giuseppe Scrima.