Liberato Hanefi, il mediatore di Emergency

Il manager era prigioniero in Afghanistan da tre mesi. Era stato rapito dai servizi segreti afgani in seguito alla liberazione dell'inviato di "Repubblica" Daniele Mastrogiacomo

Roma – Rahamatullah Hanefi, mediatore di Emergency durante il sequestro dell’inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo, è stato rilasciato dalle autorità afgane (nella foto tratta da Peacereporter.net). Dopo tre mesi di prigionia, il manager dell’ospedale costruito dall’associazione di Gino Strada ha varcato alle 16 di oggi (ora locale) il cancello del carcere Investigation Department 17 a Kabul.

"Grazie Italia" Insieme a Gino Strada, Hanefi è salito su un’automobile di Emergency che li ha condotti presso la casa in cui vivono gli ospiti stranieri dell’associazione umanitaria. "Thank you italian people". Questo il saluto che Hanefi ha rivolto telefonicamente a Teresa Strada, presidente di Emergency. Il contatto telefonico fra Hanefi e la presidente dell'organizzazione umanitaria per cui lavora, è durato appena un minuto, il tempo di manifestare la propria felicità e ringraziare a tutti gli italiani. Mentre Teresa Strada ha commentato così la liberazione del suo operatore: "Siamo tutti strafelici, è la notizia che aspettavamo".

"Sto bene" Secondo quanto riferito da Peacereporter, Hanefi è apparso con occhi stanchissimi e vestito con una shwar kameez bianca. "Sono vivo" ha risposto in lingua pashtu a Gino Strada che lo ha accolto fuori dal carcere dopo tre mesi di detenzione. E ha aggiunto in italiano: “Sto bene”.