«Liberazione» infinita: entro gennaio il Prc si libera di Sansonetti

La guerra di «Liberazione» si avvia al suo epilogo. E purtroppo per la resistenza sansonettiana, l’«oppressore» sta trionfando. Il Comitato politico nazionale di Rifondazione comunista, infatti, ha finalmente deciso di licenziare il direttore del quotidiano di partito, Piero Sansonetti. «Abbiamo deciso di individuare un nuovo direttore», ha chiarito il numero due del Prc, Claudio Grassi. Decisiva per la «decapitazione» del direttore la linea politica, giudicata troppo vendoliana e poco conciliabile con le posizioni operaiste del segretario Paolo Ferrero. Perciò dopo aver revocato il cda, ora il partito punta a nominare un nuovo reggente entro gennaio. Il nome più caldo è quello di Giovanni Russo Spena, ex capogruppo rifondarolo al Senato. Altro discorso è poi quello economico: il giornale - dicono - è al minimo storico di copie vendute (tra 5 e 6mila), il buco di bilancio nel 2008 è stato di 3,5 milioni di euro. Ecco perché i cordoni della borsa del Prc verranno serrati.