Liberazione, intervista gaffe

I sogni sono desideri, canta Cenerentola nel celebre film di Walt Disney. Ma la realtà non è un cartone animato. Così ieri «Liberazione», quotidiano-bandiera di Rifondazione comunista, è incappato in un classico infortunio da festeggiamento anticipato. Decisamente troppo anticipato. In prima pagina ha infatti piazzato una lunga intervista apologetica a Lidia Menapace, dando per scontata la sua elezione alla presidenza della commissione Difesa del Senato. Il fatto che martedì sera la prima votazione fosse finita in pareggio non ha scosso i colleghi di «Liberazione». Né li ha indotti alla cautela la magmatica composizione della maggioranza come pure il curriculum di una «donna, partigiana e pacifista» che vorrebbe sciogliere l’esercito. Così alla fine sono rimasti impallinati in tre: la Menapace, «Liberazione» e i suoi lettori.