Liberi a Perugia i figli di Gaucci «Abbiamo speso tutto per il club»

L’ex presidente Alessandro: «Hanno affossato noi e salvato chi ha debiti dieci volte maggiori»

da Perugia

Liberi, ma con obbligo di non lasciare Perugia, Alessandro e Riccardo Gaucci, i figli dell’ex patron del Perugia Luciano Gaucci, da tempo a Santo Domingo. E l’inchiesta prosegue. Ieri Antonella Duchini, sostituto procuratore, ha sentito come testimone Cesare Geronzi, presidente di Capitalia. Due ore di deposizione definita serena, poi l’uscita da una porta secondaria. A tirarlo in ballo è stato più volte Luciano Gaucci che lo accusò di avere procurato il dissesto finanziario della società. Affermazioni «totalmente infondate e destituite di qualsiasi fondamento» secondo i legali di Geronzi, gli avvocati Vassalli e Guido Calvi tanto da presentare il 6 febbraio una denuncia-querela per calunnia nei confronti di Gaucci: «L'andamento negativo del gruppo Gaucci nel tempo - sostenne Capitalia - ha portato a una transazione che è stata prospettata dai legali di fiducia del medesimo gruppo e accettata dalla Banca con sacrifici sulle proprie ragioni di credito. Allorché la Banca non ha accolto richieste di nuovi finanziamenti ciò è avvenuto poiché non erano supportate da validi presupposti».
Quanto ai due Gaucci junior, uno ex presidente del club e l’altro suo vice, erano agli arresti domiciliari dal 7 febbraio scorso. Al tribunale di Perugia avevano fatto appello i loro difensori dopo che il gip Marina De Robertis si era opposta alla revoca delle misure cautelari. Ha detto l’ex presidente Alessandro: «Per il Perugia e per mio padre ho dato tutto quello che avevo. Anche la mia azienda. Ho messo all'asta beni personali per pagare parte degli stipendi ai giocatori. Non ho preso nemmeno una lira della società e ho fatto di tutto perché si iscrivesse al campionato». E ancora: «Fino al 2004 era mio padre a prendere tutte le decisioni. Poi nell'ultimo anno gli avevo detto di dividerci perché non ammettevo più certi modi di fare e certi comportamenti. Ero riuscito a rimettere tutto a posto, anche se poi c'è stato qualcuno che non ha voluto che il Perugia si iscrivesse al campionato. Ci sono squadre con debiti superiori di 10-20 volte rispetto a noi ma fanno ancora parte del calcio».
E a Santo Domingo Luciano Gaucci ha pianto quando ha saputo che i figli erano liberi: «È bellissimo, adesso veramente esco da un incubo. Un primo passo è stato fatto. Voglio loro tanto bene, non li sento più da mesi e mesi, spero mi chiamino».