Libero Francesco Azzaràvolontario di Emergencyrapito a Nyala in Darfur

La famiglia: "È al sicuro e lo stanno portando a Khartum".

Per Francesco Azzarà la prigionia è finita dopo 4 mesi. Il cooperante di Emergency era stato rapito il 14 agosto scorso a Nyala, in Darfur, il 14 agosto scorso. La notizia è stata data dall'agenzia sudanese Media Center, che cita fonti della sicurezza nella regione del Darfur occidentale. La famiglia ha assicurato: "Francesco è al sicuro e lo stanno portano a Khartum".

Azzarà, 34 anni, di Motta San Giovanni (Reggio Calabria), è stato sequestrato ad agosto mentre si recava in aeroporto con alcuni colleghi. Giovedì Emergency aveva diffuso una nota in cui dava per imminente la liberazione di Azzarà, un logista pediatrico. Gino Strada, fondatore dell'organizzazione umanitaria, ha confermato la liberazione: "Lo accompagneremo a casa il prima possibile. È stato un lavoro di 4 mesi molto faticoso, mesi da incubo. La situazione in Darfur è estremamente complessa e abbiamo lavorato a stretto contatto con le autorità del posto. Finisce un incubo, non ne potevamo più, finalmente la telefonata che tanto aspettavamo è arrivata. Adesso è il momento della festa della sua famiglia e di Emergency".

Per un italiano liberato, però, altri nove italiani ancora nelle mani dei gruppi armati in diverse parti dell’Africa. L’ultima italiana sequestrata in ordine di tempo è Rossella Urru. La giovane cooperante del Cisp (Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli) ha 29 anni ed è originaria della provincia di Oristano. È una studiosa del mondo arabo ed è stata sequestrata nel campo Rabboni del Fronte Polisario in Algeria insieme a due cooperanti spagnoli. Prima di lei nel sud dell’Algeria era stata rapita Maria Sandra Mariani. La 53enne di Firenze è stata sequestrata il 2 febbraio scorso, mentre partecipava a un viaggio nel Sahara algerino. "Sono nelle mani di al-Qaeda", ha detto in un messaggio diffuso dalla tv al-Arabiya.