Libero Furlan, serial killer neonazista di Ludwig

E' tornato definitivamente in libertà Mario Furlan, uno dei due fondatori della formazione neonazista Ludwig. Condannato nel '91 a 27 anni di carcere per 10 omicidi. Tra le vittime preti, omosessuali e clochard. Per il giudice di sorveglianza non è più pericoloso

Milano - E' libero definitivamente Marco Furlan, uno dei due fondatori della formazione neonazista Ludwig, condannato nel 1991 a scontare 27 anni di carcere per dieci omicidi commessi tra l'82 e l'84, tra cui barboni, prostitute, omosessuali e preti (per altri cinque venne scagionato). Il giudice di sorveglianza di Milano, Cristina Ceffa, ha revocato la misura di sicurezza della libertà vigilata richiesta dal pm Ferdinando Pomarici, sulla base della relazione dei servizi sociali. "L'ex componente di Ludwig - si legge nella relazione - è arrivato alla conclusione del suo percorso e dal punto di vista psicologico ha raggiunto un suo equilibrio". Non è più socialmente pericoloso, dunque.

Condanna Furlan era stato arrestato il 4 marzo del 1984, uscì per scadenza dei termini nell’88 e nel ’91 fuggì dalla dimora obbligata per essere poi nuovamente arrestato nel maggio del ’95 a Creta. Nel 1991, qunado fu emessa la condanna definitiva, i magistrati riconobbero la sua seminfermità mentale. Nell’aprile del 2008 Furlan, dopo 18 anni di cella (anche per via di alcuni condoni e della buona condotta) durante i quali si laureò in ingegneria informatica, venne scarcerato e affidato ai servizi sociali: cominciò a lavorare in una società di informatica.

Riabilitazione A settembre dell’anno scorso gli venne concessa al posto della misura di sicurezza del ricovero in casa di cura, la libertà vigilata. Ora vive a Milano e ha assicurato al giudice che la sua vita ha preso una determinata direzione: "Continuerò a lavorare e rimarrò in rapporto con gli operatori che mi hanno seguito finora".