Al Libero lenticchie e cotechino per «addolcire» Riccardo III

Il «Riccardo III» è la tragedia shakesperiana che drammatizza determinati eventi storici avvenuti nell'Inghilterra della fine del '400: figlio del Duca di York, Riccardo, il protagonista, cospira contro tutti i suoi famigliari e chiunque altro si voglia intromettere nella sua, violenta e crudele, scalata al potere. Per la regia di Corrado D'Elia, lo spettacolo sarà in scena al Teatro Libero (via Savona 10) in due repliche nella notte di Capodanno. Si parte alle ore 20 col primo, alla fine del quale si terrà un brindisi e rinfresco con la Compagnia dei Teatri Possibili (43.50 euro, più prenotazione 1.50 euro). Alle 22.30 il sipario si riapre per la seconda replica, che si concluderà a mezzanotte per un brindisi e buffet a base di lenticchie e cotechino più il dolce (58.50 euro, più prenotazione 1.50 euro. Info. www.teatrolibero.it, biglietteria: @teatrolibero.it, 02-8323126). Luci psichedeliche animeranno la scena, per sottolineare ancor di più che il «Riccardo III» di d’Elia è un personaggio diabolico, che ordisce ed elabora progetti violenti, mortali: «per me Riccardo non è un pazzo - spiega il regista - è soltanto crudele». Tanto cattivo da non comparire in scena, «è l’artefice delle azioni ignobili che si compiono, è colui che dà il senso a ciò che accade, ma non è presente» continua D’Elia. Uno spettacolo che approfondisce ed esplora da vicino le macchinazioni di una mente perversa, le cui azioni si ripercuotono sugli altri protagonisti della tragedia: «Ognuno reagisce in modo diverso alle provocazioni di Riccardo, ciascuno in base alla propria personalità».