La libertà del calciatore

L’hanno salutato come il contratto più moderno ed evoluto del calcio moderno ed evoluto, una vera pietra miliare per le future trattative private e collettive tra società e giocatori: l’ha recentemente firmato Giorgio Chiellini con la Juve, durata fino al 2015. Grazie al nuovo accordo, il calciatore si impegna a:
1. obbedire all’allenatore.
2. accettare di allenarsi anche separatamente dal gruppo (formula poetica per quando il mister non lo voglia più tra i piedi).
3. non esercitare altre attività senza il preventivo consenso scritto.
4. non andare in discoteca.
5. vestire secondo lo stile Juve, elegante o casual, ma mai trasandato, o tale da far trasparire preferenze politiche e ideologiche (chiaro attacco all’eskimo, notoriamente molto diffuso tra i calciatori).
6. non fare dichiarazioni ai media senza preventiva autorizzazione scritta.
7. non partecipare a feste di tifosi, manifestazioni varie, programmi tv, senza preventiva autorizzazione.

Questa, con l’aggiunta dei tagli dell’ingaggio in caso di retrocessione e alle multe per motivi disciplinari, sarà la nuova vita di Chiellini. Quanto prima, di tutti i suoi colleghi. Sostanzialmente, i calciatori di domani avranno maggiori doveri, ma avranno la totale libertà di pensare come vuole la società.

Diciamo tutti noi: per certe cifre, io mi farei disossare. Loro l’hanno fatto. Al prossimo giro, museruola e guinzaglio.

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