Libertà condizionata alla Mambro fino al 2013

Il tribunale di sorveglianza di Roma
ha concesso la libertà condizionale fino al 2013 all’ex terrorista nera che con Valerio Fioravanti è stata
condannata all’ergastolo per la strage alla stazione di Bologna

Roma - Il tribunale di sorveglianza di Roma ha concesso la libertà condizionale fino al 2013 a Francesca Mambro, l’ex terrorista nera che con Valerio Fioravanti è stata condannata all’ergastolo per la strage alla stazione di Bologna. Francesca Mambro era in regine di detenzione domiciliare con permesso per lavoro esterno preso l’associazione "Nessuno tocchi Caino".

Le polemiche "Questo è l’ennesimo premio alla omertà di Stato". Con queste parole Paolo Bolognesi, presidente della associazione dei familiari e delle vittime della strage del 2 Agosto a Bologna ha accolto la notizia della concessione della libertà condizionale a Francesca Mambro. Un fatto che non ha esitato a definire "una vergogna". 

La libertà condizionale è stata riconosciuta a Francesca Mambro "sulla base di presupposti obiettivi, in particolare il ravvedimento del soggetto". A spiegare così la decisione del tribunale di sorveglianza di Roma è l'avvocato Ambra Giovene che da sempre difende l'ex terrorista nera. "Non ci troviamo in ambito legge Gozzini - aggiunge l'avvocato - ma si tratta di un provvedimento regolato dal codice penale". "Il tribunale non può non aver tenuto conto poi - conclude l'avvocato - del fatto che Francesca Mambro ha scontato ventisei anni di pena e da quando ha avuto accesso ai benefici penitenziari la sua vita è sotto gli occhi di tutti". 

Libertà vigilata La libertà condizionale concessa alla Mambro prevede una regime di libertà vigilata per cinque anni, terminati i quali, se non ci saranno state infrazioni, la pena si riterrà estinta. A spiegarlo è l'altro legale dell'ex terrorista nera, Michele Leonardi. "Il tribunale di sorveglianza di Roma ha valutato positivamente i percorsi di riconciliazione che Francesca Mambro ha avviato con alcuni familiari delle vittime dei suoi reati". "I giudici - dice ancora Leonardi - ha anche voluto premiare un percorso detentivo murario e extramurario di quasi 29 anni basato sull'attenzione alle vittime e sul volontariato". "Il ravvedimento del soggetto è stato dunque valutato oggettivamente e premiato. Dopo cinque anni di libertà vigilata, con vari obblighi - conclude Leonardi - Francesca Mambro potrà essere libera".