«Libertà e Giustizia», l’anello mancante della lotta alle mafie

Caro Granzotto, l’indomani dell’approvazione del decreto legge Gelmini sul maestro unico alle elementari e sull’introduzione del voto in condotta, l’esimio onorevole Veltroni ha immediatamente proposto la raccolto di firme per l’abolizione con il referendum del decreto suddetto. Già stavo scaldando i muscoli, ero in fregola per l’annunziato referendum del «Uolter de noantri», ero impaziente di vedere tavolini e gazebo per la raccolta firme, ma a tutt’oggi non vedo alcun iniziativa o segno che faccia supporre che vengano raccolte queste firme così tanto benedette. Non vorrei che questo annunziato referendum finisse come l’osservatorio «Libertà e Giustizia» che avevano aperto tante speranze al mio cuore, anche per la presenza allora di tanti maestri del pensiero quali Sandra Bonsati, Innocenzo Cipolletta, Enzo Biagi, e che invece da anni dorme il sonno del giusto, con grande disperazione mia e credo anche sua. Mi dia una parola di conforto.